Muscoli e centimetri, la carica di Stendardo

31 Dicembre 2016

Primo allenamento per il difensore che arriva dall’Atalanta

PESCARA. Ripresa degli allenamenti con lo spirito giusto. Sarà per la presenza di Guglielmo Stendardo, che quantomeno ha portato una ventata nuova nel gruppo, messo in ginocchio dai risultati deludenti. D'altronde, nei giorni scorsi Massimo Oddo era stato chiaro. Il tecnico biancazzurro aveva chiesto rinforzi prima della sfida dell'8 gennaio contro la Fiorentina e la società sembra orientata ad accontentarlo. Ieri Stendardo si è presentato al Poggio degli Ulivi con il sorriso stampato sulle labbra. L’ex difensore dell’Atalanta è stato tra i primi a raggiungere il campo di allenamento. Un primo contatto con i calciatori e con Oddo, suo ex compagno alla Lazio dal dal 2005 al 2007, poi i saluti ai tifosi che hanno seguito l’allenamento. Lui, però, non ha sudato sul campo insieme agli altri, ma si è dedicato ad un lavoro in palestra. Il 35enne napoletano ha firmato un contratto che scadrà a giugno 2018. Dopo essersi laureato in Giurisprudenza alla Link Campus University of Malta, quattro anni fa è diventato avvocato. Stendardo, Willy per gli amici, garantirà esperienza, muscoli e centimetri (è alto 1,90) al reparto arretrato che finora ha mostrato limiti evidenti. La speranza di Oddo è il roccioso centrale si metta presto al passo dei compagni, dal momento che non gioca un partita intera da quasi nove mesi (Torino-Atalanta dello scorso 10 aprile). Il suo ingresso servirà anche per perfezionare i meccanismi difensivi legati al cambio di modulo. Nel nuovo anno, infatti, il Pescara dovrebbe utilizzare il 3-5-2, sistema di gioco sperimentato a Palermo, che appare congeniale alla caratteristiche dell’ex laziale. Di sicuro molto di più rispetto al 4-3-2-1, che prevede una linea difensiva “alta” con intensità e aggressività maggiori.

A proposito di difensori, ieri Dario Zuparic verso la fine della seduta è svenuto per qualche secondo facendo restare tutti con il fiato sospeso. Per fortuna poco dopo il 24enne croato ha ripreso conoscenza. Da una prima valutazione dello staff sanitario biancazzurro le cause della lipotimia sono da attribuirsi alla stanchezza per il lungo viaggio in auto dalla Croazia, oppure ai postumi dell’influenza che lo ha colpito nei giorni scorsi. Al Poggio non c’erano Jean-Crisophe Bahebeck, rimasto a Parigi per sottoporsi ad ulteriori controlli dopo i ripetuti guai muscolari, e Albano Bizzarri, al quale sono stati concessi due giorni in più di vacanze che ha trascorso in Argentina: lunedì sarà a disposizione di Oddo.

Non si sono allenati con il gruppo nemmeno gli infortunati Pepe, Mitrita, oltre agli acciaccati Campagnaro, Brugman e Fornasier. Leggera seduta per Gyomber, che oggi si sottoporrà ad una risonanza magnetica per testare le condizioni del perone, dopo il colpo ricevuto a Palermo proprio sul punto che si fratturò nel match con la Lazio.

L’8 gennaio all’Adriatico arriverà la Fiorentina e il Delfino spera di proseguire la tradizione positiva delle ultime stagioni. Dal 2010 ad oggi, i biancazzurri hanno sempre vinto alla ripresa del campionato dopo la pausa natalizia, tranne che nel campionato di serie B 2013-14 con Pasquale Marino in panchina: sconfitta in trasferta 2-1 nel periodo nero che poi portò all’esonero del tecnico siciliano. Per il resto cinque successi, a cominciare quello casalingo nel torneo cadetto 2010-11, quando il Pescara di Eusebio Di Francesco sconfisse di misura il Cittadella (gol di Marco sansovini). L’anno successivo (6 gennaio 2012) ci fu il roboante exploit sul campo della Nocerina (4-2 con doppietta di Immobile e reti di Cascione e Maniero). Il 6 gennaio 2013, invece, è la data dell’ultima vittoria in A: 2-0 al Franchi contro la Fiorentina (gol di Jonathas e Celik). Il 17 gennaio 2015 il Delfino di Marco Baroni espugnò Trapani (4-2, doppietta di Pasquato, Politano e Bjarnason). Infine, lo scorso 16 gennaio il 2-1 al Livorno firmato da Cocco e Caprari.

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