Nadal eterno re di Roma: nono trionfo al Foro Italico

20 Maggio 2019

Djokovic porta lo spagnolo al terzo set, ma alla distanza paga la stanchezza

ROMA. Il re di Roma non abdica. Rafael Nadal si conferma il sovrano della terra rossa del Foro Italico centrando il nono successo in carriera agli Internazionali d'Italia, primo titolo del 2019. Lo spagnolo di Manacor si è nettamente imposto in finale su Novak Djokovic col punteggio di 6-0 4-6 6-1 in due ore e 25 minuti di gioco. Per il serbo si tratta della terza finale consecutiva persa nella Capitale dopo quelle giocate nel 2016 (sconfitto da Murray) e 2017 (ko con Zverev). A pesare sulla negativa performance del numero uno del ranking mondiale sono state certamente le “maratone” degli ultimi due giorni contro gli argentini Del Potro e Schwartzman (complessivamente cinque ore e mezza di gioco), ma il livello di Rafa è apparso superiore sin dall'avvio, tanto che in una mezz'oretta è riuscito a rifilare all'avversario un secco 6-0, il primo in 142 set nella storia di una rivalità che continuerà adesso al Roland Garros.
«Gli faccio l'in bocca al lupo per la settimana prossima a Parigi. È stata una partita bella e difficile ma il livello del tennis è stato alto, no? È stato un grande match sotto tutti gli aspetti, e per questo sono felice», le parole dello spagnolo a fine match, «è stata una settimana incredibile, mi ricordo ancora la mia prima vittoria qui nel 2005 e tanti anni dopo significa tanto tornare a casa con la coppa. Per me è sempre un onore, Roma è uno dei tornei più importanti dell'anno, è parte della storia del nostro sport». Non cerca alibi lo sconfitto, preferendo complimentarsi con Nadal. «Considerando il modo in cui sono stato spazzato via dal campo nel primo set sono davvero contento di essere arrivato al terzo. Stavo esaurendo il carburante, non mi sentivo al meglio, ma non voglio parlare di stanchezza, voglio davvero rispettare la vittoria di Rafa», sottolinea Djokovic, «semplicemente è stato troppo forte, ha giocato un tennis formidabile per tutto il torneo. Per me è stata comunque una settimana fantastica, e arrivare in finale è davvero un grande risultato. Parigi? Nadal è il favorito numero uno, senza dubbio, poi ci sono tutti gli altri», conclude sorridendo.
Per un re che resta saldamente sul trono, ecco invece una nuova regina per Roma dal tabellone femminile. In finale Karolina Pliskova (n. 7 Wta) ha infatti battuto per 6-3 6-4 la britannica Johanna Konta (n. 42), diventando così la prima tennista ceca a trionfare sulla terra capitolina 41 anni dopo Regina Marsikova (1978). Per Karolina è il 13° titolo in carriera su 25 finali disputate, e grazie a questo successo da lunedì risalirà al numero 2 del ranking mondiale. «Come ci sente? Benissimo, anche perché nessuno mi dava chance di vittoria, compresa io», le parole della neo campionessa, «sono venuta qui con l'idea di fare un paio di match, non ero super fiduciosa e non pensavo affatto di arrivare in finale, quindi per me quello che è accaduto è un po’ come un miracolo. Sono super felice».
Intanto sul caso di Ubaldo Scanagatta, il giornalista al quale è stato revocato l'accredito, alla Fit hanno chiesto lumi Federazione nazionale della stampa, Ordine dei giornalisti e Ussi (Unione della stampa sportiva italiana).