Napoli cade in casa: fa festa la Lazio dell’ex Sarri

3 Settembre 2023

I campioni d’Italia puniti da Luis Alberto e Kamada. Tris dell’Atalanta, pari del Frosinone di Di Francesco

NAPOLI. Colpo Lazio al Maradona. Sarri fa festa nello stadio che lo ha consacrato. Come nello scorso campionato i biancocelesti superano i campioni d’Italia nel loro stadio al termine di una partita giocata male nella prima mezzora, ma poi in maniera perfetta nella successiva ora di gioco. Due gol segnati (da Luis Alberto e Kamada), altri due fatti (da Zaccagni e Guendouzi) e annullati dal Var per fuorigioco di pochi centimetri e un gioco che torna ad essere sarriano. Così la Lazio è uscita dalla crisi. Si ferma invece a sorpresa il Napoli. La formazione di Garcia gioca bene nella prima frazione, ma ha il torto di concretizzare pochissimo rispetto a quanto costruisce. Ma a preoccupare di più sono le amnesie difensive che, contro una Lazio ordinata e determinata, ma non travolgente, risultano decisive. «Siamo una squadra forte quando vogliamo», ha detto lo spagnolo della Lazio Luis Alberto. «Non è stato facile, anche a livello personale: ora andiamo alla sosta, poi ci sarà la Juventus».
E poi: «Lo dico ora che abbiamo vinto. Con questi arbitri non si può giocare, devono mandare arbitri con un’altra personalità. Non posso dire di più, altrimenti mi squalificano».
Tris dell’Atalanta. La sponda di Scalvini per innescare la mischia dell'1-0 da tiro dalla bandierina per la protezione di De Ketelaere e il rigore in movimento di Ederson. E la zuccata sotto la traversa del doppiettista Scamacca per indirizzare nel sacco il pallone dall'out di Ruggeri. Contro il Monza, l'Atalanta espone i fianchi un paio di volte, ma le basta adoperare la testa per propiziarsi nel finale del primo tempo il doppio vantaggio (35' e 42') per viaggiare sul velluto nel prosieguo dell'anticipo del sabato sera. Tanto che nella ripresa, scampato un terzo pericolo, il centrattacco che ha spinto Zapata a Torino la mette in ghiaccio al 17' di sinistro nell'angolino dal limite sul passaggio di ritorno di Koopmeiners.
Angelo Caradonna