Napoli in campo a Castel di Sangro per l’amichevole contro l’Adana

27 Luglio 2022

CASTEL DI SANGRO. Il Napoli continua la preparazione Castel di Sangro e stasera torna in campo per la prima amichevole in terra abruzzese contro i turchi dell'Adana Demispor. Appuntamento allo stadio...

CASTEL DI SANGRO. Il Napoli continua la preparazione Castel di Sangro e stasera torna in campo per la prima amichevole in terra abruzzese contro i turchi dell'Adana Demispor. Appuntamento allo stadio Patini alle 20.30, contro i turchi allenati da Vincenzo Montella. Per la squadra di Spalletti sarà un test interessante e verrà giocato sotto gli occhi del nuovo difensore corean Kim Min-Jae, che ieri ha svolto le visite mediche a Roma e oggi è atteso nel ritiro abruzzese. Il Napoli ha messo a segno il colpo dopo aver superato la concorrenza del Rennes. Kim, che ha firmato un contro cinque anni con dentro una clausola da 50 milioni a partire dal secondo anno, dopo essersi messo in mostra nel Fenerbahce, ora vuole dire la sua in Champions League e in serie A.
È lui l'uomo scelto dal club azzurro, dal ds Giuntoli, e approvato dal tecnico, Luciano Spalletti, per prendere il posto di Koulibaly, passato per 40 milioni al Chelsea. Kim, 25 anni, è costato 20 milioni ed è già pronto a entrare nel cuore dei tifosi azzurri: 186 centimetri, abile di testa e preciso nelle scivolate, capacità di cambiare il ritmo all'improvviso lanciando il contropiede dalla difesa. Questa la base su cui ora Spalletti lavorerà per farlo entrare al più presto nei meccanismi difensivi azzurri, al fianco del super rodato Rrahmani. Il Napoli ha superato con pazienza la concorrenza dei francesi, proponendogli gli obiettivi top del club, convincendolo a mettere da parte il feeling con Bruno Genesio, il tecnico che gli ha fatto fare il salto di qualità definitivo al Pechino Gouan, in Cina dove lo ha allenato, e che ora lo rivoleva al Rennes. Un nuovo passo avanti ora Kim lo vuole fare invece in azzurro, facendo il percorso che Juan Jesus spiega: «Dovrà imparare in breve tempo. In Turchia non c'è la stessa tattica, dovrà capire i movimenti della linea e Spalletti è bravo a spiegare. Lui è molto bravo a impostare l'azione».