Napoli in ritiro a Castel di Sangro, si può

Il presidente De Laurentiis in paese: positivo il sopralluogo degli impianti, ora serve un accordo con la Regione
CASTEL DI SANGRO. Una visita che potrebbe aprire le porte a una vera e propria invasione di tifosi napoletani che già nell’Alto Sangro sono di casa. Ieri mattina a Castel di Sangro è arrivato Aurelio De Laurentiis, il presidente del club partenopeo fresco reduce dalla conquista della sesta coppa Italia. È giunto in paese accompagnato da alcuni dirigenti, tra cui il ds Cristiano Giuntoli e il figlio Edoardo, per verificare lo stato di salute dell’impiantistica sportiva locale. E il sopralluogo è andato bene. D’altronde, fino a qualche mese fa al Patini hanno giocato la Nazionale femminile e l’under 21, quindi può andare bene anche per un periodo di preparazione del Napoli. Che potrebbe avvenire tra fine agosto e inizio settembre dal momento che il prossimo campionato di serie A dovrebbe ripartire il 12 settembre. Solitamente il Napoli va a Dimaro in virtù di un accordo con assessorato al Turismo, Trentino marketing, Apt Val di Sole e Comune di Dimaro Folgarida. Nel febbraio del 2019 è stato siglato un contratto triennale in base al quale al Napoli viene versato oltre 700mila euro a stagione. Questa, però, è particolare in virtù della pandemia che ha stravolto il calendario degli impegni. E a luglio il Napoli anziché essere a Dimaro sarà impegnato con il finale di campionato di serie A. Contratto sospeso, da qui la necessità di avere un’alternativa. Ed ecco Castel di Sangro dove, ieri, ad accogliere il produttore cinematografico c’erano il presidente della Figc Gabriele Gravina, che a Castel di Sangro è di casa, il sindaco e presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, e il Governatore Marco Marsilio, accompagnato dall’assessore al turismo Mauro Febbo e quello al Bilancio Guido Liris. Una presenza, quella delle istituzioni, non casuale, perché, dopo il sopralluogo che ha avuto esito positivo al pari di quello della ricettività alberghiera, si è parlato di un accordo tra Regione Abruzzo e Napoli calcio da strutturare sulla falsariga di quello con il Trentino. Ovviamente, sul piatto della bilancia va messa l’invasione di tifosi napoletani che seguiranno gli azzurri di Rino Gattuso nel periodo di preparazione. Di solito a Dimaro arrivano a migliaia, anche perché al fascino di seguire dal vivo i propri beniamini vanno aggiunti gli eventi collaterali che animano le serate estive. A Castel di Sangro e dintorni - se l’accordo andrà in porto -si prevede il tutto esaurito negli alberghi. Si parla di un paio di settimane tra fine agosto e inizio settembre tenendo conto che il Napoli, dopo la fine del campionato, dovrà giocare la Champions. E se dovesse eliminare il Barcellona dovrebbe disputare poi la final eight a Lisbona. Quindi, date certe non ce ne sono. Esistono opzioni. Nel giro di una settimana, massimo dieci giorni, si dovrà decidere. Il fatto che il sopralluogo sia andato a buon fine e che erano presenti le massime autorità fanno ben sperare. Nel momento in cui c’è l’accordo, poi la palla passa ai tecnici che dovranno redigere il contratto. Le sensazioni a Castel di Sangro sono positive.
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