Napoli-Inter, in palio c’è il primato

30 Novembre 2015

San Paolo esaurito questa sera (ore 21). Sarri: loro efficaci, ma noi siamo forti

NAPOLI. Una gara importante ma non foindamentale per il destino del campionato. Sono d’accordo i due allenatori Maurizio Sarri e Roberto Mancini alla vigilia della partita di questa sera (ore 21) in un San Paolo che si prospetta tutto esaurito.

«Non è un torneo a quattro», precisa Sarri, «è una partita importante che può lasciare soddisfazioni o delusioni ma tutto finirà martedì. Poi la squadra andrà avanti per la sua strada. Non penso che a livello emotivo possa lasciare strascichi importanti». «Sarà una bella partita », gli fa eco l’allenatore nerazzurro, «perché si incontrano le due squadre in testa alla classifica. È importante ma è presto perché siamo ancora alla 14ª giornata. Bisogna mettere tutto, lavorare duro ed attaccare in tanti per fare gol. Per vincere bisogna fare tutto il possibile fino alla fine». Talemnte importante da tenere segreta la formazione e non chiarire la posizione di Mauro Icardi che può andare in panchina: «Tutto è possibile, ma non vi do nemmeno quattro titolari. Credo sia giusto così perché vorrei che ogni giocatore fosse presente e pronto».

«Noi siamo forti, loro efficacio », è il commento di Sarri, «il cammino dell’Inter parla da solo, ha grande solidità, grande pericolosità. In attacco ci sono fortissimi bomber. Sono partite pericolose, poi non so che atteggiamento avrà l’Inter, ma non credo che venga a difendersi». E poi: «Non la sento tutta questa tensione. Ad una partita così è bello arrivarci. Sarà un ambiente bellissimo, l’importante è disputarle queste gare. La classifica conta poco. Se arriviamo a questo significa che abbiamo fatto bene».

Dall’altra parte Mancini dribbla le critiche riguardo al gioco poco brillante dell'Inter. «Non leggo molto. Sento qualcosa», dice, «ma non sono infastidito, ognuno è libero di pensare e giudicare quello che vede ma non c'è alcun problema». Ricorda inoltre che l'Inter ebbe l'opportunità di prendere Hamsik ed esprime un giudizio su Sarri: «Me lo ricordavo ai tempi dell'Arezzo. Poi io andai all'estero e non l'ho seguito molto. Ha fatto benissimo all'Empoli e non è facile confermarsi in una piazza come Napoli». Chi teme di più? «Temo Higuain perché è un grande campione ma quelli forti sono in tanti. Ci saranno momenti di sofferenza perché quando attaccano mettono qualsiasi avversario in difficoltà. Ma la stessa cosa proveremo a farla anche noi».