Nardi: «I tifosi fondamentali per la salvezza»

L’entusiasmo del presidente del Teramo a Spicchi: «Obiettivo raggiunto, è dedicato a tutta la società»
TERAMO . Ha sofferto tanto, ha ingoiato l’amaro sapore della sconfitta più volte nel corso della lunga annata ma, al suono della sirena finale di gara 4 a Montegranaro, ed anche nelle ore successive, è stato tra i più felici ed esultanti per la salvezza conquistata dalla Rennova Teramo a Spicchi. Una creatura messa su dal presidente Fabio Nardi e da un gruppo affiatato di amici che la scorsa estate ha deciso di compiere un passo importante in un’annata che sarebbe stata molto dura sotto tutti i punti di vista. Ora è arrivato il momento di festeggiare perché l’incubo è alle spalle e i biancorossi giocheranno nella serie cadetta anche l’anno prossimo.
«Il nostro obiettivo è stato sempre quello di mantenere la categoria», le parole dello stesso numero uno teramano, «un po’ sudata ma è arrivata. Siamo riusciti nel nostro intento ed averla ottenuta così è anche bellissima, soprattutto perché ci ha permesso di ritrovare, tra il pubblico, amici della curva che si sono riavvicinati. Nella serie contro Montegranaro i ragazzi, dopo la sconfitta in gara uno, hanno offerto tre prove stupende: grazie alla difesa, li abbiamo tenuti sempre intorno ai 50 punti segnati. Si è visto chiaramente che c’era tanta voglia di vincere, è stata una grande soddisfazione». Il presidente della Rennova Teramo a Spicchi ha parlato anche del pubblico, che ha recitato sicuramente un ruolo fondamentale una volta che è potuto tornare sugli spalti.
«Questa era una squadra che aveva bisogno del tifo, la pandemia purtroppo ce ne ha privato e, a mio avviso, gli atleti ne hanno risentito. Sarà un caso ma, una volta che è arrivato un po’ di tifo, i giocatori sono riusciti a dare di più di quello che avevano».
E con il raggiungimento di un traguardo importante, scattano automaticamente le dediche, ma uno sguardo va anche al futuro. Il numero uno biancorosso menziona tutti, nessuno escluso. «La dedica la farei a tutti noi della società e a tutti quelli che hanno creduto in noi», prosegue Fabio Nardi, «sponsor, le nostre famiglie, i giocatori, lo staff, Simone Stirpe (il coach esonerato a fine dicembre dopo una vittoria, ndc) e tutti i ragazzi che sono passati da noi nel corso di questa annata. È stato il nostro primo anno, ricco di emozioni, è successo un po’ di tutto ma alla fine abbiamo raggiunto la salvezza che era il traguardo che ci eravamo prefissati. Futuro? Vedremo presto ma ora ci godiamo questo risultato e prendiamo un po’ di fiato dopo una stagione lunga ed intensa».
Matteo Falzon
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