Ndiaye: spero mi noti un grande club

11 Marzo 2015

Il 20enne bomber dell’Ortona (21 gol in 26 gare) a caccia del salto di qualità

ORTONA. Di nome fa Ibra. Non male per uno che nel calcio ricopre il ruolo di attaccante. Infatti, Ibra Ndiaye, 20enne bomber della Virtus Ortona (Promozione) di gol ne sta segnando parecchi, essendo già a quota 21 (dopo 26 turni), con relativo titolo (provvisorio) di capocannoniere.

«È la mia stagione migliore», conferma Ndiaye, nato il 10 agosto del '94 in Senegal, ma residente in Italia (a Montesilvano, dove vive assieme al padre) dal 2010, «e chissà che a suon di gol, non riesca a farmi notare da qualche club professionistico. Il mio sogno è indossare, un giorno, una maglia col mio nome stampato sul retro, emulando così mio fratello Mbaye, che ha giocato nella Seconda divisione del nostro Paese, equivalente alla serie B italiana. È lui, assieme a mio padre, che mi ha dato tanti consigli preziosi, spronandomi ad andare avanti».

A Dakkar i primi passi, nelle giovanili della squadra locale, seguiti, nel 2009, da un provino nel Quatar. «Lo superai a pieni voti», rammenta il giovane bomber, «ma al momento di decidere se firmare o no, mio padre mi disse che a quell'età sarebbe stato meglio avere accanto un familiare e così ho optato per l'Italia».

Tesserato con la D'Annunzio Pescara, Ibra gioca negli Allievi e nella Juniores, per poi trasferirsi a Sambuceto, nelle file della San Paolo: 8 gol al primo campionato di Promozione (a soli 18 anni) e 3 nel secondo, giocato (fuori ruolo) sempre a Sambuceto, ma con la maglia della Folgore. La svolta arriva l'estate scorsa, col passaggio alla Virtus Ortona.

«Dove ho trovato un allenatore, Sanguedolce, che mi ha dato subito fiducia, sfruttando le mie capacità di verticalizzare, essendo una punta che ama svariare lungo l'intero fronte offensivo». Risultato? 21 reti: 7 di sinistro e 4 di destro, compresi 4 rigori (su 4) trasformati. A Ortona ha subito legato con l'ambiente: «Alessio Dragani e Fusella, oltre a Traorè, le persone che frequento di più, ma mi hanno tutti accolto benissimo, e li ringrazio per questo, così come desidero ringraziare chi mi ha votato sinora, in barba a chi vede gli extracomunitari solo come delinquenti o gente pericolosa».(s.d.c.)

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