Nel 1969 l’arrivo a Palermo: il flirt con la moglie in piscina

PESCARA. Zdenek Zeman nasce a Praga il 12 maggio 1947. Figlio di Karel, primario ospedaliero, e Kvetuscia Vycpálek, casalinga[2], sorella di Cestmír Vycpálek, ex centrocampista di Slavia Praga e...
PESCARA. Zdenek Zeman nasce a Praga il 12 maggio 1947. Figlio di Karel, primario ospedaliero, e Kvetuscia Vycpálek, casalinga[2], sorella di Cestmír Vycpálek, ex centrocampista di Slavia Praga e della Nazionale cecoslovacca che negli anni 50 milita anche nella Juventus, nel Parma e nel Palermo. E proprio nel capoluogo siciliano accoglie suo nipote che si trasferisce sull’isola alla fine degli anni 60. Zdenek sin da bambino pratica vari sport (pattinaggio e hockey su ghiaccio, nuoto, pallamano e calcio). «Quando giocavo a pallone il mio soprannome era “pistone” perché in campo mi muovevo molto», racconta il tecnico del Pescara. La sua formazione nelle giovanili dello Slavia Praga determina le sue idee calcistiche «Da piccolo, a Praga, mi dissero: “prendi quella posizione” e non “prendi quell'uomo”; da quel giorno, non ho più cambiato idea». Quando Zdenek è poco più che maggiorenne, in Cecoslovacchia c’è grande tensione. La notte tra il 20 e il 21 agosto 1968 i carri armati sovietici invadono Praga stroncando il progetto di Alexander Dubcek, il leader riformista della “Primavera di Praga” che voleva portare la democrazia nel Paese. Il 16 gennaio del 1969 Jan Palach, uno studente di filosofia, compie un gesto estremo di protesta. Si reca in piazza San Venceslao, al centro di Praga, si cosparge il corpo di benzina dandosi fuoco con un accendino. Muore dopo tre giorni e il suo gesto attira l'attenzione di tutto il mondo.
Zeman, che era già stato in Italia tre volte, nel 1969 decide di lasciare definitivamente Praga per stabilirsi a Palermo. In seguito si diploma all'Isef e, prima di diventare allenatore di calcio, insegna educazione fisica e si dedica alla pallamano e al nuoto. Proprio in piscina conosce Chiara Perricone, all’epoca nuotatrice, che gli darà due figli, Karel (nel 1977) ed Andrea (nel 1983). Nel 1974 inizia a lavorare nelle giovanili del club rosanero. Icona del calcio offensivo, sale alla ribalta del calcio a Foggia all’inizio degli anni 90. Il tecnico del Pescara allena anche Licata, Parma, Messina, Lazio, Roma, Fenerbahçe, Napoli, Salernitana, Avellino, Lecce, Brescia, Stella Rossa, Cagliari e Lugano. Lo scorso 4 marzo, in Sampdoria-Pescara, Zeman festeggia le 1000 panchine in carriera.(g.t.)
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