Neuer fa da scudo a Loew: «Solo demerito della squadra»

29 Giugno 2018

BERLINO. Il day after della Germania fuori dal Mondiale di calcio al termine della fase a gironi è condito di incredulità, amarezza, recriminazioni e le prime crepe nel multiculturalismo di una...

BERLINO. Il day after della Germania fuori dal Mondiale di calcio al termine della fase a gironi è condito di incredulità, amarezza, recriminazioni e le prime crepe nel multiculturalismo di una nazionale con tanti oriundi. Il nervosismo ha tradito Mesut Ozil, centrocampista di origini turche, che uscendo dal campo ha litigato con alcuni tifosi. I giocatori sono mestamente rientrati in Patria, atterrando a Francoforte con un volo proveniente da Mosca e l'albergo già pagato fino alla finale del 15 luglio. Poca voglia di parlare. Manuel Neuer, portiere del Bayern Monaco e capitano della nazionale, ha commentato così la disfatta contro la Corea del Sud: «Siamo furiosi con noi stessi. La sconfitta con la Corea non ha nulla a che vedere con il nostro commissario tecnico, i colpevoli siamo noi». Ma la sorte del tecnico - in carica ormai dal 2006 - è in bilico. La prossima settimana è in programma un incontro con i vertici della federazione e non è detto che il tecnico (il cui contratto lo scorso 15 maggio era stato rinnovato addirittura fino al 2022) esca confermato dal faccia a faccia con il presidente Reinhard Grindel. Il ritorno anticipato ed imprevisto dei campioni del mondo in carica, ha scatenato la stampa. «Senza parole» è il titolo che la popolare Bild ha dedicato in prima pagina alla disfatta della Germania, lo stesso che il tabloid più venduto nel Paese aveva usato quattro anno fa dopo lo storico 7-1 inflitto al Brasile, nel torneo 2014, poi vinto dai tedeschi. «La nostra nazionale ha meritato di andare a casa. Non aveva le caratteristiche per andare agli ottavi», è stato il lapidario ed onesto commento di un ex campione del mondo e centrocampista della portata di Lothar Matthaeus. «Quattro anni fa andava tutto bene, ma la Germania ha perso tutta la sua forza ed ecco il risultato».