New York, maratona blindata per 68mila podisti

S’impone il 19enne eritreo Ghebresiassie. Al via 2.900 italiani tra cui una trentina di abruzzesi
NEW YORK. Una delle maratone più blindate di sempre.
Ma l'allerta terrorismo a New York, a due giorni dall'Election Day, in programma domani, non ha impedito il rito collettivo che ogni anno coinvolge decine di migliaia di persone. E non ha spaventato i 2.900 italiani che ancora una volta hanno rappresentato la delegazione più numerosa tra i 130 Paesi presenti all'evento.
Per la cronaca sportiva i 42 chilometri della corsa più famosa al mondo sono stati vinti per gli uomini dall'eritreo Ghirmay Ghebresiassie, con i suoi 19 anni il più giovane vincitore di sempre a New York, record che in precedenza apparteneva ad Alberto Salazar, che nel 1980 aveva 22 anni.
Per le donne si è invece imposta per la terza volta consecutiva Mary Keitany, 34 anni, protagonista di una prestazione incredibile, avendo staccato tutte le avversarie a metà percorso e correndo metà gara praticamente da sola. Poi la festa e i colori.
Ad attraversare il Ponte Giovanni da Verrazzano – che unisce Staten Island a Brooklyn – in 68 mila. Che le misure di sicurezza fossero imponenti lo si era già capito dal mattino, con i traghetti verso Staten Island scortati dalle motovedette della polizia.
E lungo il tragitto tantissimi anche gli agenti anti terrorismo in assetto di guerra. Ma ancora una volta la corsa è stata una giornata di festa per appassionati di tutto il mondo e per le migliaia di persone che hanno assistito alla maratona e incoraggiato i corridori lungo le strade di New York, soprattutto a Manhattan.
E come sempre è stata anche la vetrina per molte star e personalità.
Tra i tanti volti noti venuti dall'Italia anche l'ex calciatore del Milan Massimo Ambrosini, oggi opinionista di Sky, e la “iena” di Italia Uno Mauro Casciari.
Tra gli specialisti azzurri, invece, Martin e Bernard De Matteis, con quest'ultimo all'esordio sulla distanza, e l'esperto Giovanni Gualdi, 36 anni, che è stato il migliore degli italiani in gara.
Al via tra i 2.900 italiani una trentina di abruzzesi, arrivati a New York coordinati dal teatino Vittoriano Cantera.
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