New York, maratona blindata per 68mila podisti

7 Novembre 2016

S’impone il 19enne eritreo Ghebresiassie. Al via 2.900 italiani tra cui una trentina di abruzzesi

NEW YORK. Una delle maratone più blindate di sempre.

Ma l'allerta terrorismo a New York, a due giorni dall'Election Day, in programma domani, non ha impedito il rito collettivo che ogni anno coinvolge decine di migliaia di persone. E non ha spaventato i 2.900 italiani che ancora una volta hanno rappresentato la delegazione più numerosa tra i 130 Paesi presenti all'evento.

Per la cronaca sportiva i 42 chilometri della corsa più famosa al mondo sono stati vinti per gli uomini dall'eritreo Ghirmay Ghebresiassie, con i suoi 19 anni il più giovane vincitore di sempre a New York, record che in precedenza apparteneva ad Alberto Salazar, che nel 1980 aveva 22 anni.

Per le donne si è invece imposta per la terza volta consecutiva Mary Keitany, 34 anni, protagonista di una prestazione incredibile, avendo staccato tutte le avversarie a metà percorso e correndo metà gara praticamente da sola. Poi la festa e i colori.

Ad attraversare il Ponte Giovanni da Verrazzano – che unisce Staten Island a Brooklyn – in 68 mila. Che le misure di sicurezza fossero imponenti lo si era già capito dal mattino, con i traghetti verso Staten Island scortati dalle motovedette della polizia.

E lungo il tragitto tantissimi anche gli agenti anti terrorismo in assetto di guerra. Ma ancora una volta la corsa è stata una giornata di festa per appassionati di tutto il mondo e per le migliaia di persone che hanno assistito alla maratona e incoraggiato i corridori lungo le strade di New York, soprattutto a Manhattan.

E come sempre è stata anche la vetrina per molte star e personalità.

Tra i tanti volti noti venuti dall'Italia anche l'ex calciatore del Milan Massimo Ambrosini, oggi opinionista di Sky, e la “iena” di Italia Uno Mauro Casciari.

Tra gli specialisti azzurri, invece, Martin e Bernard De Matteis, con quest'ultimo all'esordio sulla distanza, e l'esperto Giovanni Gualdi, 36 anni, che è stato il migliore degli italiani in gara.

Al via tra i 2.900 italiani una trentina di abruzzesi, arrivati a New York coordinati dal teatino Vittoriano Cantera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA