Nicchi: dal prossimo anno arbitri in tv

1 Marzo 2016

Il presidente dell’Aia: ma bisogna prima smorzare le polemiche

ROMA. A partire dal prossimo campionato anche gli arbitri avranno la possibilità di parlare in tv: ad annunciare la svolta storica è il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, intervenuto a Gr Parlamento. Quanto è vicina questa possibilità? «Non ci siamo lontani», risponde il presidente dei fischietti italiani, «manca un passaggio, cioè quello di continuare e smorzare ogni forma di polemica che non serve a niente. La prima cosa da rimuovere poi è che possano parlare prima che si sia espresso il giudice sportivo, ovviamente senza interferire sulle sue decisioni».

«È un discorso in via sperimentale», ha aggiunto Nicchi all'Ansa, «se continua questo clima di serenità, in cui si parla delle partite e si eliminano finalmente le polemiche dal mondo del calcio, non è escluso, anzi è probabile, che dal prossimo anno due o tre arbitri vengano a parlare dopo la partita». Dopo aver promosso a pieni voti la conduzione di Gianluca Rocchi, nel derby d'Italia («molto concentrato e sereno, un bella prestazione e i calciatori lo hanno messo in condizione di arbitrare bene»), Nicchi si è detto «contento di come i giovani arbitri crescono velocemente. Il clima è sereno e le polemiche quasi del tutto azzerate: significa che tutti siamo cresciuti nei rapporti e nello stare insieme», ha aggiunto, «lasciando poi ai critici e a quanti non hanno mai messo piede in un campo di calcio di esternare le proprie critiche senza valore». Quanto alla tecnologia, Nicchi si è dichiarato possibilista sull'estensione (al momento applicata al “gol non gol”), ma «attenzione a non confondere la tecnologia con la moviola».