Niente calcoli e turnover L’Italia cerca conferme per passare agli ottavi

17 Giugno 2016

L’obiettivo è vincere per chiudere subito il discorso qualificazione L’unica novità dovrebbe essere De Sciglio al posto di Darmian

INVIATO A TOLOSA. Condottiero, sergente di ferro, psicanalista, persino meccanico ma ragioniere no, quello proprio no. Antonio Conte rifiuta l’accostamento e non si vede in banca anche se sul posto fisso il suo illustre corregionale Checco Zalone ha costruito con “Quo vado” l’ennesimo campione d’incassi. Nessun calcolo preventivo quindi alla vigilia di Italia-Svezia (oggi ore 15 a Tolosa) e anche se nel girone E l’importante non sarebbe vincere, ma arrivare secondi declinando in modo personalizzato il motto di De Coubertin per evitare incroci pericolosi negli ottavi (vedi Spagna o Croazia) ed approdare a lidi più sicuri.

Il nostro selezionatore non si vuole esercitare in formule algebriche, ma affrontare la Svezia con la stessa determinazione con la quale ha incrociato i guantoni con il Belgio. E allora nessun pareggio preventivo, primo, perché alla Svezia potrebbe non bastare e secondo perché il Ct non vuole correggere in corsa una rotta che sembra felice. Poi, negli ottavi sarà quel che sarà. La seconda partita è storicamente la più difficile del torneo, una sorta di giudizio di secondo grado che emette una sentenza quasi definitiva. Ecco perché Conte non stravolgerà la formazione rispetto all’undici sceso in campo a Lione. L’unico cambio ipotizzabile è l’impiego di Mattia De Sciglio come esterno di centrocampo al posto di Matteo Darmian. Il giocatore dello United è parso a disagio nella sfida con il Belgio, l’unico e al di sotto dell’asticella tecnica e fisica azzurra. Paga probabilmente un utilizzo ad intermittenza a Manchester ed un infortunio rimediato nel finale della Premier. Ha dato buone indicazioni, invece, il milanista che ha scacciato i fantasmi della depressione e anzi sulla sua fascia di competenza si è registrata un’alta pressione che ha sfiancato i belgi. Nei giorni scorsi il nostro selezionatore aveva anche ipotizzato l’impiego dall’inizio di Florenzi, ma con Giaccherini in campo avrebbe concesso troppi centimetri agli avversari che sono pur sempre i discendenti dei vikinghi.

Anche De Rossi non darà il testimone a Motta perché rispetto all’oriundo può fare due passi indietro e diventare all’occorrenza il quarto difensore. Davanti poi ancora fiducia a Pellè ed Eder che hanno dimostrato di saper dialogare confidenzialmente. L’unica opzione da far valere a risultato acquisto potrebbe essere l’ammonizione indotta per Chiellini, Bonucci ed Eder in modo che possano scontare la squalifica con l’Irlanda ed essere disponibili per gli ottavi. Non chiamatelo ragioniere Conte, magari astronauta perché è rimasto affascinato dalla visita di Luca Parmitano e perché a pochi metri da qui c’è L’Academie de l’Air et de l’Espace che sforna i futuri frequentatori dello spazio. Il nostro Ct non vuole andare sulla luna ma a Parigi il 10 luglio sì.

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