Niente Pirlo, la Salernitana punta su Nicola Lega, fumata nera per il nuovo presidente

16 Febbraio 2022

La Salernitana riparte da Davide Nicola (nella foto) con il tecnico ex Genoa e Torino che aveva già visionato la squadra granata nella gara interna contro lo Spezia. Il tutto al termine di 24 ore...

La Salernitana riparte da Davide Nicola (nella foto) con il tecnico ex Genoa e Torino che aveva già visionato la squadra granata nella gara interna contro lo Spezia. Il tutto al termine di 24 ore convulse che, in un primo momento, avevano visto il tecnico Stefano Colantono riconfermato alla guida della Salernitana nonostante fosse a tempo alla vigilia della trasferta ligure contro il Genoa. Il pari, e l’atteggiamento della squadra in campo, non sarebbe piaciuto al presidente Danilo Iervolino e, nonostante Colantuono avesse diretto l’allenamento mattutino a Salerno, ha deciso di sollevarlo dall’incarico. Tanto che lo stesso tecnico di Anzio ha lasciato subito Salerno mentre si apriva il valzer della sostituzione, con Nicola subito in pole nonostante il sondaggio con l’ex Juve
Andre Pirlo. Impegno fino a giugno, dunque, con opzione per la prossima stagione in caso di salvezza per il tecnico esperto di salvataggi in extremis in massima serie.
Passando alla politica del calcio, una doppia fumata nera, sia sul presidente sia sul nuovo statuto. Ma qualcosa in Lega Serie A si è mosso, nell'assemblea di ieri n via Rosellini, anche se non è bastato per sbloccare la doppia situazione su cui i club stanno discutendo da ormai diverse settimane. Sul tema del nuovo presidente, dopo le dimissioni di Paolo Dal Pino, anche la seconda votazione non ha portato risultati: diciannove schede bianche e un solo voto a favore del presidente di Confindustria Carlo Bonomi, arrivato però da un dirigente che fa parte del fronte dei contrari al nome emerso negli ultimi giorni. Nella nuova votazione il quorum scenderà da 14 a 11 voti a favore, cambiando radicalmente le carte in tavolo in quanto a maggioranze e veti. Tra le ipotesi, in ballo non c'è comunque solo Bonomi, ma anche l'avvocato Gabriele Fava e soprattutto Lorenzo Casini, 46enne capo di gabinetto del Mibact.