Niente stangata per la rissa con la Salernitana

14 Settembre 2022

Bianconeri: solo un turno per Allegri, Milik e Cuadrado. Berlusconi esonera Stroppa, il Monza a Palladino

TORINO. Niente stangata. Il convulso finale di Juventus-Salernitana, con il gol annullato a Milik per mancanza di immagini esaustive sul fuorigioco e la conseguente rissa esplosa all’Allianz Stadium, non ha portato conseguenze pesanti dal punto di vista disciplinare a nessuno dei coinvolti. Il giudice sportivo ha deciso di infliggere una giornata di squalifica a tutti i protagonisti. Salteranno solo una partita, dunque, il difensore Federico Fazio della Salernitana e il tecnico bianconero Massimiliano Allegri (multato anche di 15mila euro), insieme ai suoi giocatori Juan Cuadrado e Arek Milik.
Nessuna sorpresa nel caso del polacco, che è stato l'unico dei quattro espulsi per somma di ammonizioni e non rosso diretto. Alla Juventus anche un'ammenda di 5.000 euro "per aver un proprio collaboratore, non inserito in distinta, al rientro negli spogliatoi, rivolto al direttore di gara espressioni irriguardose".
Due giornate sono state inflitte al tecnico della Samp Marco Giampaolo, espulso dall'arbitro Fabbri durante la partita di sabato scorso contro il Milan. "Plurime espressioni insultanti, reiterando tale comportamento mentre usciva dal terreno di gioco", si legge nel referto del Giudice Sportivo. Nessuna giornata di squalifica invece per l'allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, che aveva rivolto il dito medio a al direttore sportivo del Verona, Francesco Marroccu. Per lui solo un'ammonizione con diffida.
Ieri, nel frattempo, in serie A è saltata la seconda panchina. La decisione il Monza alla fine l'ha presa, Giovanni Stroppa non è più l'allenatore. Il club brianzolo ha deciso di cambiare guida tecnica e affidare la panchina a Raffaele Palladino, allenatore della Primavera brianzola. L'allievo di Gian Piero Gasperini e Ivan Juric è una scelta permanente e non sarà un allenatore ad interim.
Sabato contro l'Empoli sulla panchina del Bologna ci sarà un nuovo allenatore dopo l'era Mihajlovic. Thiago Motta, dopo aver visto dalla tribuna i suoi ragazzi battere la Fiorentina, si è presentato ieri come nuovo tecnico rossoblù: «Ho scelto questa avventura per il blasone della società e la storia di questa squadra, ma anche perché penso che la squadra sia molto forte». Thiago Motta ha preso le redini del Bologna con le idee chiare: «Non ero mai stato qui, ho visto le infrastrutture che abbiamo e penso che ci sia tutto per fare molto bene. Ho già in mente come vorrei che giocasse il mio Bologna...»