Nippo Fantini al Giro d’Italia Sciotti esulta: «Finalmente»

Rcs definisce le wild card e tra i quattro team c’è anche quello abruzzese
PESCARA. Dopo due anni di assenza, riecco la Nippo Vini Fantini Faizanè al Giro d’Italia. L’edizione 2019 della corsa rivedrà al via i corridori OrangeBlue del patron Valentino Sciotti. La Rcs ha ufficializzato le wild card e tra i quattro team invitati c’è appunto quello della Nippo Vini Fantini che sarà al via del Giro d’Italia (dall’11 maggio al 2 giugno) e delle Strade Bianche (9 marzo). Non alla Tirreno-Adriatico e alla Milano-Sanremo, sempre corse con il marchio Rcs. Poco male.
In pratica, è accaduto l’opposto dell’ultimo anno. L’obiettivo della Nippo Vini Fantini era quello di tornare al Giro d’Italia, la corsa a tappe che dà maggiore visibilità. Indispensabile per appagare e attrarre sponsor.
Da un po’ di tempo a questa parte gli indicatori segnalavano la possibilità di un ritorno del team OrangeBlue alla corsa rosa, era tornato il sereno tra Mauro Vegni, direttore del Giro, e Valentino Sciotti dopo le polemiche e le frizioni legate all’esclusione del 2017.
La stessa visita del patron della Nippo di qualche settimana fa in Gazzetta lasciava pensare alla concessione di una wild card, anche se nessuno fino a giovedì si è voluto sbilanciare, perché anche l’anno scorso il management era convinto di rifare il Giro tranne poi andare incontro all’esclusione con relativa delusione.
Ma i quattro inviti a disposizione per il Giro non sono andati tutti alle squadre italiane professional in lizza. Tant’è che uno è stato consegnato all’Israel Cycling Academy, che l’anno scorso ha fatto da apripista al Giro in Israele, a scapito della Neri-Selle Italia di Giovanni Visconti. Le wild card sono andate quindi all’Androni-Sidermec, la Nippo Vini Fantini Faizané, Israel Cycling Academy e Bardiani-Cfs. Che si aggiungono alle 18 squadre World Tour, vale a dire Ag2r, Astana, Bahrain-Merida, Bora-Hansgrohe, CCC, Deceuninck-Quick Step, Ef, Groupama-Fdj, Lotto Soudal, Mitchelton-Scott, Movistar, Dimension Data, Jumbo-Visma, Katusha-Alpecin, Sky, Sunweb, Trek-Segafredo, Uae-Emirates.
«C’è soddisfazione», ha detto il patron abruzzese della Nippo Vini Fantini, Valentino Sciotti, «ci sentiamo ripagati delle delusioni subite negli ultimi due anni. Oggettivamente siamo rimasti scottati dagli eventi, ma legati a questo sport. Resistere non è stato facile, anzi è stato un vero e proprio atto di fede verso il ciclismo. Penso che mai come ora siamo stati ripagati nel modo migliore. Ringrazio tutte le persone che ci sono state vicino, gli sponsor e gli stessi organizzatori che, nonostante le polemiche, hanno valutato lucidamente e serenamente il progetto proposto. Poi, spero che i ragazzi mi diano soddisfazioni sia sul piano dei risultati che etico. Per me resta fondamentale correre pulito, prima di ogni altra cosa».
La squadra è pronta al debutto in Argentina e nel 2019 presenta la novità Moreno Moser, il quale ha preso il posto di Damiano Cunego che ha appeso la bicicletta al chiodo.
Si tratta di una scommessa, ovviamente, visto che il potenziale del corridore trentino è fuori discussione, ma negli ultimi anni è stato discontinuo. Poi, c’è la conferma di Canola dal quale il patron Sciotti si attende qualche acuto oltre alla continuità di rendimento già mostrata. In più la presenza in squadra dei fratelli Cima e l’ingaggio di Leonardi autorizza a intravedere qualche miglioramento rispetto all’anno passato.
Ovviamente, se il Giro d’Italia è l’appuntamento più importante della stagione, la tappa Vasto-L’Aquila del 17 maggio sarà la più attesa per il colori Orange-Blue. A tal proposito vanno sottolineati i soliti problemi, tipici dei mesi precedenti l’arrivo del Giro d’Italia in Abruzzo. Grane riguardanti essenzialmente il manto stradale. Buche, pezzi di strada da mettere in sicurezza e quant’altro.
Nei giorni scorsi gli uomini della Rcs arrivati da Milano hanno ispezionato il percorso e hanno individuato le maggiori criticità in provincia di Chieti, esattamente nella zona che va dal tratto compreso tra Ortona e Miglianico, passando per altri paesi della Marrucina. Canosa e Tollo, tanto per fare un esempio.
Più nel dettaglio i tratti di strada maggiormente insicuri sono quelli della Marrucina fino al bivio di Arielli, poi la provinciale verso Canosa Sannita. Se il manto stradale non sarà aggiustato il percorso della tappa rischia di essere modificato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

