Nofri scommette sul Teramo: può salvarsi senza problemi

L’allenatore si spende per Campitelli: «Un presidente così me lo terrei stretto» E poi su Fratangelo: «Serve continuità per affermarsi in questa categoria»
TERAMO. La volata del Teramo verso la salvezza vista con gli occhi di un ex: Federico Nofri. Il 47enne tecnico umbro ha allenato i biancorossi nella passata stagione per 13 partite, tra settembre e dicembre del 2016, ottenendo 4 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte prima dell'esonero che portò al ritorno di Lamberto Zauli. «Il Teramo può salvarsi tranquillamente», dice Nofri, «e il cambio di allenatore avvenuto un mese fa è stato fatto per provare a dare una scossa al gruppo. Le aspettative d'inizio campionato erano diverse, l'obiettivo era di soffrire di meno dopo le difficoltà dello scorso anno, cercando magari di centrare un posto nei play off. Adesso la classifica è piuttosto deficitaria, ma è il caso di rimanere compatti e di non fare drammi. C'è tutto il tempo per risalire la china. Il pubblico deve fare la sua parte, stando vicino alla squadra e lasciando da parte i mugugni. Non è mai facile subentrare a stagione in corso e perciò mi metto nei panni di Palladini. Bisogna essere bravi a toccare le corde giuste, adeguandosi al materiale che si ha a disposizione. Il Bassano, sabato, è un avversario scomodo, viene da una lunga serie positiva e sarà difficile batterlo, però bisogna provarci». Nel parlare del suo rapporto con il presidente Luciano Campitelli, l'ex tecnico biancorosso sottolinea: «Ci siamo lasciati bene, i rapporti tra me e lui sono sereni. L'esonero di un allenatore, ahimè, fa parte dei rischi del mestiere e va accettato, al di là dell'amarezza o della delusione di quel momento. Campitelli è un presidente che trasmette passione e che investe da anni risorse per garantire al Teramo di andare avanti nel migliore dei modi. Un presidente così, al giorno d'oggi, me lo terrei stretto. Dispiace che ci sia qualche tifoso che lo contesta». Nofri sposta l'attenzione sul giovane Alessandro Fratangelo, protagonista a Salò e in altre partite del Teramo tra l'anno scorso e quest'anno: «Ho avuto modo di conoscerlo nel mio breve periodo sulla panchina biancorossa. E' un giocatore sul quale ci sono aspettative importanti e che ha delle qualità. Deve dare seguito alle sue prestazioni per potersi consolidare in questa categoria o, in futuro, anche in categorie superiori. La classifica poco tranquilla non agevola il lancio dei giovani, però Fratangelo è già al secondo anno in prima squadra, ha appena 19 anni e sta a lui dimostrare di meritarsi un ruolo da protagonista». A novembre si è chiusa con un esonero la seconda (e rapida) esperienza di Nofri alla Viterbese. «Purtroppo il mio ritorno a Viterbo, dopo essere subentrato a Bertotto a metà ottobre, non è stato fortunato», dice il tecnico di origini perugine, «e adesso non posso fare altro che attendere una prossima chance e aggiornarmi guardando un po' di partite in giro per l'Italia».
Notiziario. L'attaccante Giuseppe Panìco non si è allenato nemmeno ieri e dunque si riducono le speranze di un recupero-lampo per la gara di sabato contro il Bassano dopo la distorsione alla caviglia subita a Salò. E' rimasto a riposo il portiere Calore; lavoro differenziato per Ventola e Varas (squalificato per due turni). La partitella di ieri contro la Berretti non si è svolta a causa dell'impegno di campionato dei ragazzi di Cifaldi, sconfitti per 2-0 a Santarcangelo nel recupero della 15ª giornata.
Gaetano Lombardino
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