«Noi ci crediamo», i siciliani preparano la grande bolgia

8 Giugno 2016

Provinciale pieno, allestito di nuovo un maxi schermo Cosmi fa pace con Petkovic, ma il croato è in dubbio

TRAPANI. «Noi ci crediamo ancora». Può sembrare una frase di circostanza, ma il Trapani e la città intera credono e sperano ancora nella promozione in serie A. La strada per la formazione siciliana è tutta in salita dopo il 2-0 dell'Adriatico, ma ogni gara ha una storia a parte e la finale di ritorno è aperta ad ogni esito. Serse Cosmi, sin dopo il match dell'andata, è stato chiaro: «Sicuramente partiamo da un doppio svantaggio e sarà difficile, però io ci credo ancora e voglio che ci credano anche i giocatori». Di questi problemi l'ex allenatore del Perugia non ne ha, tant'è che tutti i calciatori hanno lanciato il guanto di sfida al Pescara. Lo stesso ha fatto il ds Faggiano e lo stesso fa anche la piazza. Lo si è percepito sin dalle ore successive alla gara di domenica. Nelle ultime trasferte del Trapani, infatti, a partire dal trionfo di Bari all'ultima di campionato, i giocatori erano stati sempre accolti con grande entusiasmo al rientro in città. Qualcuno pensava che dopo Pescara nessuno ci fosse ad attendere la squadra al ritorno, ma non è stato così. Al Provinciale, dove il gruppo è arrivato in pullman alle 3.30 di notte dopo il viaggio in aereo, c'erano circa cento tifosi che hanno applaudito e incitato i ragazzi di Cosmi. Il più acclamato, manco a dirlo, è stato Matteo Scozzarella, quasi consolato per l'espulsione che all'Adriatico ha condizionato partita e - forse - promozione in A del Trapani. Il giocatore è sceso dal pullman scusandosi con i tifosi, ma non ha avuto difficoltà a fare pace. Così come non ne ha avuto con Serse Cosmi, arrabbiatissimo a fine gara con lui e Petkovic, ma tutto è rientrato. Solo tanto nervosismo e anche dispiacere per l'esito della sfida. Il 21enne croato, fra l'altro, alla ripresa degli allenamenti lunedì non si è neppure allenato coi compagni a scopo precauzionale. Neppure ieri ha forzato, però la sua presenza non è in dubbio. Da vedere se dall'inizio o meno, dato che Cosmi non ha fornito indicazioni. Gli ultimi due allenamenti prima della gara sono a porte chiuse. Ieri la squadra si è ritrovata alle 18 e lo stesso farà anche oggi: accesso vietato a tifosi e addetti ai lavori per preparare la sfida con gli uomini di Oddo con calma e serenità. Solamente tanta passione, invece, si respira in città, per un evento storico, il punto più alto della storia del Trapani. Tutti vorrebbero essere domani al Provinciale, ma solo i 7.500 fortunati avranno la possibilità di essere presenti. Un piccolo giallo si è consumato ieri intorno ai biglietti. I primi giorni di prevendita, infatti, erano stati destinati ai possessori di abbonamento (circa 2500), che avevano un diritto di prelazione e potevano acquistare solo un ulteriore biglietto per un'altra persona. Ieri mattina partiva la "vendita libera" sia allo store ufficiale e la biglietteria sia online. Il risultato è che la vendita online è stata impossibile, stando alle testimonianze raccolte dal popolo del web, perché il circuito BookingShow è andato in crash. Store e biglietteria, invece, sono stati presi d'assalto, con alcune centinaia di persone che hanno fatto nottata per assicurarsi i primi posti della fila. Ma dopo venti minuti tutti i biglietti erano stati già polverizzati e il Provinciale era già esaurito, tanto da far sorgere più di un dubbio. Il Trapani non ha comunicato nulla, se non la chiusura di store e biglietteria per le ore pomeridiane di ieri, oggi non si sa. Pochissimi, quindi, i fortunati che potranno assistere alla partita, mentre si dovrà ripiegare nuovamente - per chi non ce l'ha fatta a conquistare un posto allo stadio - sul maxischemo al Campo Bianco di Erice.

Giuseppe Calò