Non basta Lapadula-show, troppe ingenuità in difesa

7 Febbraio 2016

L’ottava vittoria di fila sfuma nel finale per un errore nelle retrovie

Si è spezzata la serie di vittorie consecutive, ma non la marcia del Pescara. L’ottava sinfonia è uscita stonata: 2-2 a Salerno che si trascina l’ombra del rammarico dei due punti persi per strada. Ovviamente, i biancazzurri hanno conservato il terzo posto in classifica, dietro al Cagliari (più 8) e al Crotone (più 7); alle spalle ora c’è il Novara che ha superato in graduatoria il Bari ed è a meno sei. Due punti persi o uno guadagnato? Il dilemma resiste, anche se la sensazione è che sia stata la squadra di Oddo a farsi sfuggire l’ottava vittoria di fila. Una squadra che ambisce alla promozione non può permettersi di prendere due gol sul campo della terzultima della classe, dovendo ringraziare il portiere Fiorillo che ha neutralizzato il secondo rigore (sull’1-2) calciato da Massimo Coda, al 26’ della ripresa. Di certo, non può incassare la rete del 2-2 lasciando Alfredo Donnarumma colpire di testa indisturbato davanti alla porta a sei minuti dal termine. Una formazione che sogna la serie A non può depauperare il patrimonio di due reti segnate all’Arechi in rimonta, due segnature griffate da Gianluca Lapadula, ancora una volta il protagonista del Pescara: un gol, bellissimo, per l’1-1 e poi l’assist per l’1-2 di Daniele Verde, alla prima rete in biancazzurro. E’ un valore aggiunto il capocannoniere della serie B per il quale si è mosso il ct del Perù Gareca che vuole arruolarlo per via delle origini della mamma. Lapadula segna gol da grande centravanti e al tempo stesso recupera palloni come un mediano qualsiasi. Di gran lunga il migliore.

Non è bastato Lapagol al Pescara che si è espresso al di sotto delle ultime prestazioni sul piano del gioco. Meno intensità e qualche svarione. Meno bollicine. Comunque una prestazione gagliarda al cospetto di una Salernitana rivitalizzata dal ritorno di Menichini in panchina.

Due punti persi perché una volta in vantaggio il Pescara ha avuto anche la possibilità di segnare la terza rete fallendola; punti persi perché per 20’ ha giocato in superiorità numerica (espulsione di Zito al 43’ pt per un fallaccio su Memushaj) senza sfruttarla; ingenua l’espulsione di Caprari al 17’ della ripresa, sull’1-1, che ha finito per ridare fiato a una Salernitana in affanno. In fase difensiva l’assenza di Campagnaro si fa sentire. L’argentino è un martello e dà sicurezza alla linea difensiva, tenendola abbastanza alta. Il rinforzo di gennaio per le retrovie, Andrea Coda, è entrato nel finale perdendosi Donnarumma nell’azione del 2-2 finale. Avrà modo di dimostrare la sua forza, ma la prima in maglia biancazzurra non è di quelle da ricordare. Un Pescara in tono minore in qualche individualità. Ad esempio in Madragora che, preferito a Torreira, avrebbe dovuto dare più geometria alla manovra, ma non c’è riuscito. Oppure nello stesso Caprari che si è fatto ammonire per la seconda volta in maniera ingenua. Anche in un contesto di partita non particolarmente esaltante il Pescara è andato vicino ai tre punti grazie alle magie di Lapadula e al lavoro di Valerio Verre a centrocampo.

Partita non bella sul piano tecnico, ma avvincente. Più possesso palla del Pescara. Più cinica la Salernitana che ha sbloccato il risultato con un rigore procurato da Donnarumma (fallo di Fiorillo in uscita al 16’) e trasformato da Coda. Poi, il Lapadula-show. Da applausi la rete dell’1-1: lancio di Caprari, aggancio in area in mezzo a due avversari, si libera e conclude alle spalle di Terracciano. Poi, a fine primo tempo, l’espulsione di Zito sembrava poter spianare la strada al Pescara. Niente da fare, dieci contro dieci al 17’ per il rosso a Caprari. Subito dopo l’1-2 di Verde, al 24’. Due minuti ed ecco il secondo rigore (misterioso) concesso da Aureliano, ma Fiorillo respinge la conclusione di Coda. Ancora 1-2, ma a 8’ dalla fine dietro entra Coda; Oddo rivoluziona la difesa, al primo affondo saltano le marcature in area e Donnarumma è solo davanti alla porta per la rete del 2-2. Troppe ingenuità, il Pescara non tiene il passo delle battistrada. Venerdì l’anticipo all’Adriatico-Cornacchia contro il Vicenza senza Caprari e Madragora squalificati.

@roccocoletti1

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