Non c’è Lapadula, Cocco ha l’occasione per convincere Oddo

5 Marzo 2016

Dalla tribuna al posto da titolare per la punta più pagata della scorsa estate e capocannoniere della B 2014-15

PESCARA. Dal campo alla tribuna (e viceversa) il passo può essere breve. Soprattutto se in panchina c'è Massimo Oddo che dall'inizio della sua avventura biancazzurra ha dimostrato di non avere figli e figliastri.

Oggi a Vercelli il passaggio estremo toccherà ad Andrea Cocco che tornerà titolare dopo essere stato escluso due volte di fila dall'elenco dei convocati. Una decisione che ha suscitato clamore tra gli sportivi pescaresi e tra gli stessi calciatori.

In fondo si sta parlando dell'acquisto più oneroso dell'estate scorsa (700mila euro) e del capocannoniere della passata stagione. Il motivo? Quando ha avuto le sue chance non le ha sfruttate mancando in cattiveria agonistica.

In pratica, l'accusa mossa a Cocco è di non aver mostrato il giusto spirito nelle gare e negli allenamenti. Ma ieri c'è stata la svolta. «La palla passa a Cocco, sta a lui rispondere».

Con queste parole Oddo ha cercato di responsabilizzarlo prima del ritorno nell'undici iniziale. Si può discutere sulla durezza del provvedimento adottato per le sfide contro Ascoli e Trapani, ma di certo nessuno può accusare il tecnico di mancanza di sincerità. «Meglio dirle in faccia alcune cose». Che piaccia o no, è questo il suo motto, utilizzato con tutti, dal giocatore più rappresentativo all'ultimo della Primavera. La scelta punitiva si rivelerà efficace? La risposta arriverà dal Silvio Piola dove i biancazzurri cercheranno di tornare alla vittoria contro una Pro Vercelli assetata di punti-salvezza. Il ritorno da protagonista di Cocco sarà agevolato dall'assenza dello squalificato Gianluca Lapadula. Dunque, dopo quasi due mesi l'ex vicentino tornerà a guidare il reparto avanzato del Delfino.

Le caratteristiche dei due attaccanti sono profondamente diverse, per cui di sicuro cambierà qualcosa nei movimenti offensivi. Cocco è una prima punta, capace di difendere il pallone aprendo spazi per gli inserimenti dei compagni. E, soprattutto, è un vero uomo d'area di rigore che andrebbe assistito con rifornimenti continui dalle fasce.

Una soluzione che il Delfino in questa stagione non mette all'opera in modo sistematico. Il gioco di Oddo, infatti, preferisce sviluppare una manovra basata su scambi stretti e verticalizzazioni improvvise. Proprio per questi motivi finora Cocco ha faticato molto ad inserirsi nei meccanismi dell'allenatore. Forse non era l'elemento giusto per arricchire la prima linea e lo scarso utilizzo nel torneo in corso lo testimonia in modo inequivocabile. Fino a questo momento Oddo lo ha schierato undici volte dal primo minuto, invece, sei sono state le gare giocate entrando dalla panchina per un totale di 908 minuti.

L'ultima da titolare risale a quasi due mesi fa contro il Livorno. In quella partita realizzò dal dischetto il suo primo gol in maglia biancazzurra. Una rete festeggiata rabbiosamente con un calcione ad un tabellone pubblicitario e il serio rischio di farsi male. La settimana successiva in trasferta a Perugia Oddo ha deciso di mandarlo di nuovo in panchina. Non che la scelta sia stata fuori luogo (il Delfino ha travolto gli umbri con un sonoro 4-0), ma si presume che l'ennesima esclusione abbia distrutto il morale di Andrea che aveva realizzato il primo gol con il Pescara tornando a gioire dopo oltre sette mesi di astinenza. Al contrario, da quel giorno è stato impiegato per soli 40 minuti in 6 partite. A Vercelli il centravanti cagliaritano proverà a realizzare il 40° gol in 148 presenze in serie B. Oggi pomeriggio sapremo.

Giovanni Tontodonati

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