Notaresco da sballo: travolge l’Aprilia e si prende la vetta

I rossoblù ne fanno cinque ai laziali rimasti in dieci dal 24’ Doppietta di Banegas. Scavalcato per ora il Campobasso
NOTARESCO. Pokerissimo di reti per il Notaresco che supera l’Aprilia nel recupero della sesta di andata e vola in testa alla classifica scavalcando il Campobasso che dovrà scendere in campo domenica prossima contro l’Albalonga. Un primato solitario ottenuto grazie ad una straordinaria prova di forza per i ragazzi di mister Epifani che hanno confermato di aver lavorato molto bene nel periodo di sosta. Un trend che certifica anche l’ottimo avvio di stagione con quattro successi e due pareggi in campionato.
I laziali, che pure hanno iniziato bene il match, sono stati fortemente penalizzati dall’espulsione rimediata da Camara dopo 24’. Una leggerezza arrivata con gli ospiti sotto già di una rete e che, di fatto, ha messo in discesa il confronto per i rossoblù, trascinati dalla doppietta di Banegas.
Epifani ha dovuto rinunciare a Di Stefano e Lattarulo e ha mandato Speranza, non al meglio, in panchina. L’Aprilia è partita bene, ma poi ha denotato i problemi già riscontrati in avvio di torneo con una fase offensiva che, eccezion fatta per il rigore di Nohman contro il Castelnuovo, deve ancora trovare la prima rete su azione.
La prima svolta del match a cavallo del quarto d’ora. Shiba è super sul tentativo dell’ex Juventus, Lecce e Fiorentina, Ruben Olivera e proprio dai piedi dell’estremo difensore, qualche istante più tardi, nasce un’azione semplice nella sua costruzione, ma tremendamente efficace che prosegue con la sponda di testa di Dos Santos e l’accelerazione di Banegas che non lascia scampo a Manasse.
Dopo il vantaggio del Notaresco, ecco la seconda svolta della gara. Ancora Shiba si oppone ad Olivera (19’), poi, al 24’, Camara, in maniera molto ingenua, scalcia Banegas a terra con l’arbitro nelle vicinanze: il fischietto lombardo vede tutto e tira fuori l’inevitabile rosso per l’esterno ospite. Da questo momento in poi, di fatto, non c’è più gara anche se al 27’ si registra una rete annullata, per fuorigioco, a Nohman. E due giri di lancette più tardi, si passa dal possibile 1-1 al 2-0. Sugli sviluppi di un angolo, l’assist è di Banegas, la deviazione volante è di Gallo al suo primo centro con la maglia rossoblù. Sfida adesso tutta in discesa per il Notaresco che, non a caso, al rientro dagli spogliatoi dopo l’intervallo, nello spazio di dieci minuti manda anticipatamente i titoli di coda della gara con la doppietta di Banegas e le marcature di Marchionni e Dos Santos.
Una manita che permette a Epifani di effettuare i cambi in tranquillità e far rifiatare i suoi. «Sono contento», le parole a fine gara dello stesso tecnico di casa, «perché i ragazzi hanno saputo interpretare la sfida che era piena di incognite, sia perché l’Aprilia è comunque una squadra costruita per fare i play off, ma anche perché venivamo da una sosta di quasi un mese durante la quale comunque ci siamo sempre allenati al massimo dell’intensità. Siamo riusciti a sbloccarla e a trovare il raddoppio, dopo la loro espulsione netta, poi tutto è filato per il verso giusto. Il primato in classifica? Non mi interessa, adesso conta poco o nulla, conta che la squadra», conclude Epifani, «sta facendo molto bene da inizio stagione, sia in coppa Italia con due prestazioni da incorniciare e sia in campionato».
Giorgio Galluzzo, tecnico dell’Aprilia è rammaricato. «Abbiamo avuto un buon approccio, giocando anche un bel calcio, creando problemi al Notaresco, tutto per i primi ventiquattro minuti. Poi, dopo il loro primo gol evitabilissimo e l’espulsione è stato tutto più difficile. Anche in dieci, comunque, potevamo e dovevamo fare di più. Sull’espulsione posso dire che il ragazzo è molto dispiaciuto e che rappresenta un peccato di gioventù, non lo possiamo colpevolizzare anche se è stato un episodio importante della gara». Matteo Falzon
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