Notaresco, il futuro è incerto Pineto all’assalto della Coppa

La serie D è stata salvata sul campo. Ora va difesa fuori dal rettangolo verde. Il Notaresco, dopo l’impresa centrata nei play out con il Roma City, si interroga sul futuro. Il presidente Luigi Di...
La serie D è stata salvata sul campo. Ora va difesa fuori dal rettangolo verde. Il Notaresco, dopo l’impresa centrata nei play out con il Roma City, si interroga sul futuro. Il presidente Luigi Di Battista non ha ancora deciso se proseguire al timone della società rossoblù. Per avere le idee più chiare sarà fondamentale l’incontro fissato in settimana con il sindaco Toni Di Gianvittorio. «Parlerò con l’amministrazione comunale e vedremo cosa fare», dice Di Battista. «Non so ancora se resterò. Ci sono tante cose da valutare, dal problema degli impianti sportivi alla disponibilità di altri imprenditori a darci una mano. Quest’anno siamo stati in pochi a portare avanti la società. Dopo l’incontro con il sindaco, avremo il quadro più chiaro». Di certo uscirà di scena l’altro socio Salvatore Di Giovanni che continuerà a fare calcio all’Aquila rilevando quote minoritarie della neonata Ssdrl. L’altra certezza è che non ci sarà nessuna vendita del titolo al Mosciano. Se ne era parlato nelle scorse settimane, ma solo in caso di retrocessione del Notaresco in Eccellenza. Di Battista potrebbe mettere la società in vendita, e a quel punto decidere di fare calcio altrove (Città di Teramo?) oppure rimanere se avrà il sostegno del Comune e di altri imprenditori locali. I prossimi giorni saranno decisivi, intanto la città si gode il risultato conquistato sul campo. Domenica, al ritorno da Roma, circa 200 tifosi rossoblù hanno atteso in piazza il rientro della squadra per festeggiare la salvezza. «È stato più di un miracolo», dice Di Battista, «siamo rimasti uniti e ci abbiamo creduto fino alla fine. Il segreto è stato il gruppo. Si è creata una famiglia. Tutti hanno remato dalla stessa parte e lavorato giorno e notte per il Notaresco. Siamo partiti in ritardo, abbiamo avuto tanti problemi, abbiamo tesserato 40 giocatori, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. È stata un’emozione grandissima per tutti. Non avevo mai visto il direttore Alfredo Natali commuoversi così». Di Battista svela un aneddoto sul tecnico Alessandro Bruno, subentrato a febbraio a Tiziano De Patre. «Il mister ha rinunciato ad una parte del suo stipendio per aiutare i suoi collaboratori. È stato un gesto che ho apprezzato tantissimo. A Bruno posso solo dire grazie».
Sogno Triplete. Il Pineto affronterà il Sestri Levante nella semifinale della poule scudetto. L’altro accoppiamento è Sorrento-Lumezzane. Oggi la Lnd ufficializzerà gli abbinamenti e il calendario: l’andata si giocherà mercoledì 31 maggio (in trasferta) e il ritorno il 4 giugno al Mariani Pavone. La finalissima è in programma il 10 giugno. La squadra di Amaolo, dopo aver festeggiato la promozione in serie C, punta ad alzare anche un altro trofeo. Domenica, alle 17, sul neutro di Gavorrano, il Pineto giocherà la finale di coppa Italia con la Giana Erminio. Per i biancazzurri si tratta di una rivincita con i lombardi a distanza di una settimana dalla sconfitta nella prima gara del triangolare della poule scudetto. Ieri, a Firenze si è svolto l’incontro tra la Lega Pro e le nove società neopromosse dalla serie D. Per il Pineto era presente il presidente Silvio Brocco.
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA

