Nova Inox Mosciano, orgoglio d’Abruzzo in serie A

Il Circolo Moscianese è l’unico nel massimo campionato. Il presidente Falà: «Questo è uno sport sano»
MOSCIANO . Orgoglio, passione e tradizione si intrecciano nella Nova Inox Mosciano, la squadra di bocce, specialità Raffa, che sta lottando per conquistare la salvezza nel campionato di serie A. Domani a Civitanova Marche (inizio alle ore 14) ci sarà una sfida fondamentale in tal senso contro il Fontespina.
L’orgoglio è di chi sa che il Circolo Bocciofilo Moscianese è una delle poche realtà di serie A nel panorama sportivo abruzzese; la passione è quella che spinge un gruppo di amici a tenere in vita una società nata nel lontano 1965 e che ha resistito ad alti e bassi; la tradizione appartiene anche al presidente Simone Falà che ha deciso di prendere in mano la situazione quando il club stava per scomparire. «Ho preso la gestione del circolo nel 2016», racconta Simone Falà, 31 anni, «il vecchio direttivo stava mollando e il giocattolo stava per rompersi definitivamente. Io giocavo e per evitare il peggio mi sono messo al timone del club. Io qui (nel bocciofilo comunale a quattro corsie, ndr) sono nato. Mi ci portava mio padre da cui ho ereditato questa passione». E così per un anno Falà ha svolto il doppio ruolo di giocatore-presidente per poi lasciare il campo e assumere le redini del direttivo. «Siamo tornati in serie A due anni fa dopo che c’eravamo già stati dieci anni fa. Ci siamo riusciti vincendo i play off a Roma al termine della stagione 2016-2017».
Oggi la Nova Inox Mosciano è in lotta per la salvezza nel girone 2. Mancano due giornate al termine della stagione regolare. Domani trasferta a Civitanova, poi l’ultima in casa contro Cagliari. La squadra è composta da sei giocatori, guidati dall’allenatore Antonio Di Domenico, di San Nicolò a Tordino.
Nel suo passato c’è un titolo mondiale conquistato venti anni fa con la De Merolis. In campo vanno il capitano Marco Ciprietti, 35 anni, di Mosciano; Davide Mattioli, di Monsampolo del Tronto, 43 anni, Aron Rocchetti, 20 anni, di Campli, Luca Santone, 44 anni, di Corropoli, Manuel Adorante, 33 anni, di Pineto e Marco Di Nicola, 26 anni, di Pescara, fratello del più celebre e affermato (nel campo delle bocce) Giuliano.
Una squadra ricca di valori tecnici, dal momento che, ad esempio, Ciprietti e Mattioli sono campioni d’Italia in carica nella coppia. Ognuno percepisce un ingaggio. Costa la serie A di bocce. Una stagione di solito porta un bilancio di poco meno di 100mila euro, tenendo presente che la Nova Nox Mosciano è una delle società che spende meno. Sono circa 60 i tesserati. «La passione per le bocce è stata tramandata da mio padre», prosegue nel racconto il presidente Falà, «nel bocciodromo c’è ancora una scuola di vita, un ambiente sano dove emerge il talento. Molti inquadrano questo sport per anziani, niente di più falso. Servono concentrazione, resistenza e preparazione fisica per resistere ad alti livelli».
Solitamente alle partite assistono un centinaio di spettatori, salvo i picchi quando arrivano giocatori affermati che attirano la presenza degli appassionati di fuori zona.
La serie A è divisa in due gironi da otto squadre ciascuno; la Nova Inox nel girone 2 è quarta in classifica, reduce dalla vittoria per 6-2 contro CDM Vallefoglia, successo importante ai fini della salvezza; il regolamento prevede la retrocessione diretta per le ultime due classificate, mentre la terz’ultima farà i play out. Le prime tre di ogni raggruppamento, invece, andrà ai play off. Questa la classifica del girone dopo la dodicesima giornata: MP Filtri Caccialanza (una partita in meno) 27, Museo Nicolis Vigasio-Villafranca 18, Cagliari Termosolar 17, Nova Inox Mosciano 16, Fontespina 14, CDM Vallefoglia 13, E. Millo 12, Santa Chiara 11.
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