Novellino ai tifosi: serve il vostro aiuto per salvarci

Il tecnico dell’Avellino fa mea culpa dopo il litigio con un supporter biancoverde: «Chiedo scusa, perdonate il nervosismo». Al Partenio-Lombardi 175 pescaresi
PESCARA. Il debuttante contro il saggio della serie B. Oltre ai duelli in campo, al Partenio-Lombardi andrà in scena anche un singolare confronto tra le panchine. Massimo Epifani, 43 anni, uno dei più giovani tecnici della serie B, di fronte a Walter Novellino, il più anziano (compirà 65 anni il 4 giugno), nonché il re delle promozioni tra i 22 allenatori del torneo. Il trainer dell’Avellino (oltre 850 panchine in carriera) ha conquistato ben quattro promozioni in serie A con altrettante squadre diverse: Venezia nel 1998, Napoli nel 2000, Piacenza nel 2001 e Sampdoria nel 2003. Oggi, però, la sfida contro il Pescara potrebbe essere decisiva per il suo futuro. In caso di sconfitta, il patron Walter Taccone dovrebbe esonerarlo.
Mea culpa. Per Novellino gli ultimi giorni sono stati carichi di tensione. Prima le critiche per il ko nel derby con la Salernitana, poi la lite con alcuni tifosi durante un allenamento. Prima della conferenza stampa, l’allenatore irpino ha recitato il mea culpa per la reazione verso i supporters che lo invitavano ad andarsene. «Il mio comportamento verso il tifoso è stato sbagliato e chiedo scusa», ha detto Novellino, «non è stata una bella reazione da parte mia. Vorrei che mi criticassero dal punto di vista tecnico, non sul piano personale. È stata una settimana durissima. Abbiamo perso una battaglia importante, ma non la guerra. I tifosi sono arrabbiati, ma chiedo loro di aiutarci perché quella di domani (oggi, ndr) contro il Pescara è una sfida particolare che può essere contraddistinta da qualche errore iniziale, ma la curva può spingerli a superarli. Mi aspetto un Pescara agguerrito, ma non ho paura e non la sento come ultima spiaggia».
Venerdì c’è stato un incontro con Taccone e i due si sono abbracciati. «Mi sento irpino, sono un tifoso, io per primo voglio vincere tutte le partite e capisco quanto i nostri sostenitori siano dispiaciuti. Il mio abbraccio con il presidente conferma che c'è un rapporto di sincerità. Dimissioni? Non ho mai pensato di abbandonare una nave in difficoltà, sono convinto che contribuirò alla salvezza dell'Avellino. Sono qui e combatterò fino alla fine, ribadisco un concetto: con la squadra al completo non ricordo avversari che ci hanno messo sotto». D’Angelo è convocato, ma dovrebbe partire dalla panchina. Al suo posto De Risio accanto a Di Tacchio in mediana. In avanti Gavazzi alle spalle di Ardemagni. Attesi poco più di 4.000 spettatori allo stadio, dei quali circa 175 da Pescara.(g.t.)
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