Nuova Italia, Verratti è capitano: «Le critiche? Ho le spalle larghe»

23 Marzo 2023

Il 30enne centrocampista di Manoppello stasera a Napoli contro l’Inghilterra con la fascia al braccio: «In Francia mi hanno contestato giustamente, ma non perdo entusiasmo. Fidatevi della Nazionale»

NAPOLI. Finì ai rigori l'Europeo tra Italia e Inghilterra, con la festa azzurra. E comincia stasera (ore 20.45, diretta tv su Rai1 ) a Napoli con la stessa sfida il cammino verso il torneo continentale che si gioca nel 2024 in Germania. C'è voglia di rivincita da parte degli inglesi, ma anche il desiderio impellente di tornare a brillare da parte dell'Italia di Mancini che, fuori dai Mondiali dello scorso anno, vuole riprendersi la scena. Come vuole riprendersi la scena Marco Verratti, il 30enne centrocampista di Manoppello, che negli ultimi giorni in Francia è stato criticato per l’eliminazione dalla Champions del suo Psg, squadra dove gioca dal 2012. L’ex enfant prodige del Pescara, stasera indosserà anche la fascia da capitano.
Verratti, stasera si torna in campo con la Nazionale. Sensazioni?
«Stare in Nazionale è qualcosa di grande e quando sto qui sono felice, ma lo sono anche a Parigi con la mia squadra di club. Ho già giocato a Napoli, era Italia-Armenia. È una città molto calorosa, siamo contenti di essere qui. Vogliamo scendere in campo e fare una grande partita».
Immobile e Insigne, suoi compagni di squadra anche nel Pescara di Zeman, non ci sono, ma le avranno detto l’emozione di giocare al Maradona.
«Non li ho sentiti, ma sono sicuro che ci guarderanno. Giocare al Maradona è sempre bello».
Che Nazionale sta nascendo, dopo il mancato approdo al Mondiale?
«Questa è una grande Nazionale al di là del passaggio a vuoto del Mondiale. Se guardiamo partita per partita meritavamo di esserci in Qatar, ma ora s’inizia un nuovo cammino. Abbiamo entusiasmo, rimbocchiamoci le mani e ci faremo trovare pronti per queste qualificazioni agli Europei».
Ci sono diversi volti nuovi. Lei su chi punta?
«Mi piace molto Pafundi, chi conosce il calcio lo nota. Vedi subito la sua qualità in relazione all’età. Se continua così avrà una grande carriera».
Retegui le piace?
«È un ragazzo molto educato e sveglio, ma diamogli del tempo perché sappiamo che non è facile inserirsi, ma fisicamente ci sta e ha voglia di dimostrare. Ci darà una grande mano».
Lei è il simbolo del Psg, ma qualche settimana fa è stato criticato dopo l’eliminazione dalla Champions League. Deluso?
«Negli anni ho avuto molti elogi in Francia e mi merito le critiche che fanno parte del calcio. Ora ho 30 anni, ho le spalle larghe e non mi fermo davanti alle critiche. Quindi si va avanti e mi piacerebbe sempre vincere».
In futuro le piacerebbe tornare a giocare in Italia?
«Per il futuro chissà… Il sogno è vincere la Champions con il Psg, a Parigi sto bene e ci proverò fino a quando mi sarà data la possibilità».
Angelo Caradonna