Nuova paura per Pelé: il campione ricoverato in terapia intensiva

18 Settembre 2021

SAN PAOLO. Un lieve peggioramento delle sue condizioni di salute ha riportato Pelé nel reparto di terapia intensiva dell’Hospital Albert Einstein di San Paolo, dove “O Rei” è ricoverato dal 31 agosto...

SAN PAOLO. Un lieve peggioramento delle sue condizioni di salute ha riportato Pelé nel reparto di terapia intensiva dell’Hospital Albert Einstein di San Paolo, dove “O Rei” è ricoverato dal 31 agosto scorso e dove, il 4 settembre, è stato operato per un tumore al colon. L’ex fuoriclasse brasiliano, 81 anni il prossimo 23 ottobre, aveva lasciato la terapia intensiva appena due giorni fa rassicurando tutti via social: «Sono ogni giorno più allegro, pronto a giocare 90 minuti e anche i supplementari, saremo presto insieme». In realtà Pelé avrebbe avuto la scorsa notte un problema di reflusso, da qui la decisione - a scopo precauzionale - da parte dei medici di riportarlo in terapia intensiva. L’entourage di Pelé e i medici dell'ospedale Albert Einstein hanno confermato il nuovo ricovero ma non è prevista a breve la pubblicazione di un nuovo bollettino medico. «Il paziente Edson Arantes do Nascimento presenta buone condizioni cliniche e ha lasciato il reparto di terapia intensiva. Resterà in convalescenza in una stanza in reparto», si leggeva in un bollettino medico diffuso il 14 settembre. Poco dopo, lo stesso 80enne leggenda del calcio aveva diffuso via social i suoi ringraziamenti ai tanti che lo hanno sostenuto: «Amici miei, questo è un messaggio per ognuno di voi. Non pensate che non abbia letto le migliaia di messaggi affettuosi che ho ricevuto. Grazie mille a ciascuno di voi per aver dedicato un minuto della vostra giornata, per inviarmi energia positiva. Amore, amore e amore! Ho già lasciato la terapia intensiva e sono nella mia stanza. Continuo ogni giorno più felice, con molta disposizione a giocare tutti i 90 minuti, più gli straordinari. Presto saremo insieme». Ieri la notizia del nuovo ricovero in terapia intensiva. Il mondo del calcio resta col fiato sospeso.