Nuovo Teramo verso l’Eccellenza E la società chiede aiuto alla città

I soci del club appena nato: pronti per il massimo campionato regionale, ma per la D serve uno sforzo Ieri hanno incontrato il sindaco D’Alberto e la commissione di esperti: lunedì ci sarà un altro vertice
TERAMO. Un futuro ancora da decidere, ma per la Ssd Città di Teramo sta prendendo quota la strada che porta al prossimo campionato di Eccellenza. Ieri c’è stato un vertice con uno dei soci della nuova realtà, Romolo De Baptistis, il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, alcuni dirigenti comunali e l’avvocato Gianni Gebbia, presidente della commissione tecnica che sta valutando i due progetti presentati dalla cordata teramana che fa capo all’imprenditore romano Lorenzo Ponzuoli (ieri assente). La commissione tecnica ha riconvocato i soci per mercoledì 24 agosto alle 16, stavolta chiamando a raccolta anche Eddy Rastelli e Ponzuoli per approfondire «i temi dello sviluppo triennale del calcio giovanile», si legge nel verbale della commissione, «anche a livello provinciale, del calcio femminile e delle attività sportive per soggetti affetti da disabilità, previa relazione integrativa, contenente anche l’indicazione della liquidità realizzata e dell’entità dei contributi iniziali». Il prossimo incontro si terrà esattamente alla vigilia dell’udienza del Consiglio di Stato che discuterà il ricorso presentato dal Teramo dei Ciaccia contro l’esclusione dalla Serie C, e da cui dipende anche il destino della nuova realtà.
L’opzione Eccellenza. Il vertice di ieri pomeriggio ha preceduto la riunione della commissione tecnica. Sul tavolo degli esperti sono finiti entrambi i progetti presentati dalla Ssd Città di Teramo. Uno per la Serie D, che resta l’obiettivo primario, l’altro per l’Eccellenza. Quest’ultimo, al momento, sembrerebbe quello più fattibile soprattutto per i costi da affrontare, ma anche per le tempistiche stringenti con cui la società deve muoversi: secondo quanto si apprende, infatti, la Ssd Città di Teramo avrebbe presentato un piano annuale iniziale da circa 860mila euro (compresi i 300mila da versare alla Figc a fondo perduto) per affrontare la Serie D, in attesa di reperire nuove risorse grazie all’aiuto del tessuto imprenditoriale della città. Alla luce di questo, la commissione comunale potrebbe concedere più facilmente il via libera al progetto per l’Eccellenza, da sottoporre poi al vaglio della Figc. Lo stesso presidente in pectore Ponzuoli, in una recente intervista al Centro, ha confermato di preferire una ripartenza dall’Eccellenza proprio per questioni economiche. Al momento, comunque, restano aperte entrambe le opzioni come conferma il verbale della commissione tecnica: «Sono emerse significative possibilità di portare a compimento il progetto esposto nelle manifestazioni d’interesse, restando da verificare solo l’opportunità di accedere in serie D o all’Eccellenza, in dipendenza dall’ulteriore disponibilità dal tessuto imprenditoriale della città di Teramo».
L’appello alla città. La nuova società sta cercando sostegno soprattutto nel settore dell’imprenditoria edile per finanziare il suo progetto. I soci hanno chiesto aiuto alla città in una lettera aperta in cui sono stati fissati alcuni obiettivi: patrimonializzare la società attraverso investimenti grazie al credito sportivo, fondi regionali, nazionali ed europei, rifondare il settore giovanile e in 4 anni restituire lo stadio alla città attraverso i risultati economici generati. (d.b.)

