Oddo: approssimativi e sfortunati, ma siamo vivi

Il tecnico: ci manca un po’ di personalità, però supereremo il momento negativo Foscarini elogia l’ex lancianese Mammarella: «Mai allenato uno come lui»
VERCELLI. Massimo Oddo mastica amaro, anche perché cinque gol dalla Pro Vercelli, squadra che ha uno degli attacchi meno prolifici del campionato, non se li aspettava.
Una sconfitta pesante, che mina le speranze ed i sogni del Pescara. I biancazzurri avevano ancora qualche possibilità per agguantare Cagliari e Crotone, che però viaggiano senza arresto. Sulla gara, invece, Oddo ha un suo preciso pensiero. «Siamo partiti molto bene», commenta il tecnico pescarese in sala stampa. «Poi, abbiamo subito due gol su palle inattive che hanno messo la partita su un binario difficile, anche perché ci siamo trovati con un uomo in meno». Proprio le palle inattive sono state la mossa vincente della formazione piemontese che ha messo in difficoltà il Pescara. E Oddo ammette le responsabilità dei suoi: «Siamo stati un po' approssimativi nel gestire determinate situazioni», ammette mister Oddo, «anche se per la prima mezz'ora abbiamo dimostrato di essere una squadra brillante. E' vero che non vinciamo da sei partite, ma credo che in questo periodo ci sia anche un pizzico di sfortuna: appena commettiamo un errore veniamo subito puniti. Di sicuro è un momento delicato».
Il tecnico difende, comunque, le prestazioni offerte dai suoi anche andando a ritroso: «A Cagliari abbiamo perso una gara che avremmo meritato di vincere, poi con l'Ascoli abbiamo fatto male il primo tempo e benissimo la ripresa, mentre contro ilTrapani abbiamo perso una partita giocata bene. Il calcio, purtroppo, vive anche di momenti, circostanze, episodi che, in questo periodo, ci dicono male. Se oggi avessimo segnato il gol dello 0-1, adesso forse potremmo raccontare un'altra partita».
Di sicuro il Pescara ha patito oltre misura le assenze, soprattutto nel reparto difensivo. Così a chi gli fa notare quanto manchi Hugo Campagnaro a questa squadra, il tecnico risponde: «I numeri non mentono e i numeri dicono che con Campagnaro abbiamo vinto tutte le dieci partite in cui lui ha giocato. E' un giocatore importante su cui abbiamo investito molto, per la qualità che ci porta, ma soprattutto per l'aiuto che ci dà dal punto di vista mentale. Siamo un gruppo giovane e, forse, a livello di personalità ci manca qualcosa in determinati momenti della partita».
Adesso sotto con il Novara. Uno scontro diretto da non fallire: «Il mio compito», avverte Oddo, «è soprattutto dare serenità al gruppo. Già dopo la partita ho detto ai ragazzi che quello che abbiamo fatto finora lo abbiamo fatto noi e che, dunque, abbiamo tutto per tornare ad essere quelli di prima. Non vogliamo buttare via il lavoro fatto. Un minimo di preoccupazione c'è come è giusto che ci sia. Avevamo un bel vantaggio che, in poche settimane ci è sfuggito. Ma siamo vivi e presto lo dimostreremo anche con i risultati».
Il risultato, ovviamente, soddisfa l'allenatore della Pro Vercelli, Claudio Foscarini, che però ha da ridire qualcosa ai suoi sulla gestione della gara. «Mi avete visto qualche volta arrabbiato durante la gara perché credo che, in una partita così, con la squadra avversaria in inferiorità e in svantaggio, ho visto atteggiamenti che sembravano voler riaprire la partita. Invece va gestita e chiusa». Fatta questa doverosa premessa, Foscarini elogia i suoi. «Abbiamo sofferto all'inizio, Pigliacelli ci ha salvato il risultato, poi siamo cresciuto e cambiato la partita sui calci piazzati». Merito anche di Mammarella: pescarese e cresciuto nel Pescara, ieri autentico spauracchio sui calci piazzati. «Vero, mai avuto un giocatore che sa calciare così bene come lui», il plauso di Foscarini.

