Oddo benedice Calaiò: «In B è una garanzia»

Poker dei biancazzurri a Cingoli contro la Recanatese: brilla Caprari
CINGOLI. Buona anche la seconda. Dopo la pioggia di gol contro i dilettanti del Pizzoferrato, il Pescara supera agevolmente la Recanatese (serie D) nella prima uscita del ritiro di Cingoli. Basta mezz’ora giocata a buoni ritmi per sigillare il risultato al cospetto dei marchigiani, costruiti per un buon campionato di quarta serie ma ancora in fase di rodaggio.
La squadra di Oddo gioca un calcio veloce e con pochi tocchi, riuscendo ad andare facilmente a segno con i suoi uomini-fantasia: sul piano offensivo la manovra cresce a vista d’occhio, mentre dal punto di vista difensivo per valutare la tenuta della retroguardia bisognerà attendere test più impegnativi (ad iniziare da quello con la Maceratese di giovedì, sempre a Cingoli, per poi arrivare all’amichevole con il Sassuolo di domenica 2 agosto). 4-0 il risultato finale e vittoria (per quel che può contare in un’amichevole) mai in discussione. Anche a Cingoli è emersa la qualità della batteria offensiva a disposizione di Oddo: diversi i calciatori dotati di buona tecnica, in attesa di affiancare agli attaccanti già in organico qualche altro elemento abile nella finalizzazione (Emanuele Calaiò, del Catania, è uno degli obiettivi). Nel frattempo, nel “calcio di agosto” per segnare bastano i calciatori già a disposizione. Ad aprire le danze è Caprari: al 18’ Sansovini riceve in verticale da Mitrita e serve al centro il compagno, abile a finalizzare. Due minuti più tardi il raddoppio firmato Mitrita, con il folletto rumeno che strappa applausi grazie ad una pregevole sforbiciata su cross dalla destra. Il tris poco prima della mezz’ora, ancora firmato Caprari grazie ad un colpo sotto che chiude un triangolo con Sansovini e fissa il risultato del primo tempo sul 3-0. Nel secondo, dopo la girandola delle sostituzioni in cui trova spazio anche l’ultimo arrivato Cappelluzzo (in sostituzione di Esposito, a sua volta subentrato a Mitrita nel corso del primo tempo), il ritmo cala e il Pescara segna il 4-0 su calcio di rigore procurato da Paolucci e realizzato da Vukusic. Soddisfatto Massimo Oddo, che vede il suo 4-3-1-2 crescere. In una formazione sperimentale, l’allenatore ha gettato subito nella mischia Valoti (schierato nel ruolo di mezzala) mentre Zampano ha trovato spazio da inizio ripresa. «Siamo sulla strada giusta», le parole dell’allenatore, «ho tratto indicazioni positive perché nonostante i carichi di lavoro ho visto grande voglia di mettersi a disposizione da parte di tutti. I ragazzi cercano di attuare le indicazioni e si inizia a vedere un’idea di gioco, anche se ci vuole ancora tempo perché il 4-3-1-2 è un modulo tra i più complessi da adottare. Fino all’amichevole con il Sassuolo saranno test per mettere minuti nelle gambe». Sul mercato, Oddo ha le idee chiare: «Sono arrivate prime scelte, manca ancora qualcosa. Se vogliamo giocare con questo modulo abbiamo bisogno di una mezzala destra che sappia inserirsi e che abbia gamba, come lo stesso Valoti che però è un trequartista. Galano? Importante, non indispensabile. Calaiò? In B è una garanzia». Sul gruppo, Oddo spiega la strategia societaria: «Stiamo formando un organico fatto di giovani e meno giovani tutti bravi, nessuno è qui per caso ma sempre per scelta. Ho un organico ampio, di volta in volta potrò scegliere di schierare chi mi darà più garanzie».
Francesco Pennacchioni

