Oddo con le spalle al muro: tanti errori, ma non mollo

Il tecnico (contestato) rimane al suo posto: «Andiamo avanti con dignità»
PESCARA. Criticato e contestato, Massimo Oddo ha le spalle al muro. Il Pescara a picco, umiliato dalla Lazio, la ex squadra del tecnico biancazzurro quando indossava gli scarpini. I tifosi hanno chiesto a gran voce le sue dimissioni, lui tira dritto e va avanti, blindato anche dalla società.
Imbarazzante il Pescara di ieri, una squadra svuotata, specie nel secondo tempo, con la testa già al prossimo campionato, ma quello di serie B, anche se l’allenatore non è molto d’accordo. «I ragazzi si sono impegnati fino alla fine, non li ho visti rassegnati», ribatte l’allenatore pscarese. «Hanno provato, poi ovvio che in questa situazione per la squadra avversaria è stato facile».
Facile? Facilissimo. Delfino allo sbando, indifendibile. «Nel secondo tempo abbiamo continuato a giocare, ma abbiamo commesso errori imbarazzanti sui gol che abbiamo preso». Così Massimo Oddo, al termine della diciassettesima sconfitta stagionale sul campo su 23 partite. «Finché ci sono giocatori come Benali, Verre, Caprari e tutti gli altri, che lottano fino all'ultimo minuto, significa che non molliamo. Incontriamo avversari come la Lazio che sono infinitamente più forti di noi, ma non siamo rassegnati». Il tecnico del Pescara è stato nuovamente contestato dai suoi tifosi. «A me basta che i ragazzi diano il 110% come fanno in ogni gara, anche se quello che succede fuori dispiace, a me in primis e anche alla squadra». La Nord, ieri, a più riprese ha chiesto le dimissioni dell’allenatore. «Capisco tutto, soprattutto i ragazzi della curva si fanno chilometri e chilometri ogni settimana per venire a sostenerci anche in trasferta». Oddo non pensa alle dimissioni, difende i suoi e cerca di rimettere a posto i cocci. «Non possiamo fare altro che continuare a dare il massimo e andare avanti con dignità». Rispetto, dignità e la voglia di non fare ulteriori pessime figure.
Errori su errori, hanno spinto il Pescara all’inferno e ieri hanno infierito anche i biancocelesti di Inzaghi. «Sugli errori in marcatura non so cosa rispondere, abbiamo dei limiti, abbiamo marcato sia a zona che a uomo e abbiamo subito comunque. Mi spiace per questa situazione, a me per primo. Purtroppo contro la Lazio siamo stati condizionati da errori grossolani in fase difensiva in occasione dei gol. Per il resto abbiamo fatto una buona partita», ha aggiunto Oddo. «Quali motivazioni si trovano? Ce ne sono tantissime», ha proseguito il 40enne allenatore del Pescara. «C’è chi vuole restare in Serie A, chi deve rinnovare i contratti, la difesa della maglia, la dignità. Bisogna sempre continuare a giocare nonostante la situazione difficilissima. Non si sa mai quello che può succedere».
E se gli chiede se si sente tradito da qualche giocatore, l’ex capitano della Lazio replica: «Se mi sentissi abbandonato da uno o due giocatori me ne andrei, ma non è così». Si spera che qualche pedina posso rientrare, visto che alcuni degli ultimi arrivati sono infortunati. «Nel mercato invernale abbiamo preso giocatori pronti per giocare subito. Bovo e Gilardino stavano bene, poi hanno avuto dei problemi e si sono fatti male in allenamento». Tra rigori sbagliati ed infortuni, è stata una stagione maledetta. «Eviterei di parlare in questi termini perché poi sembrerebbe che cerchiamo scuse o alibi e non è così. Pero è innegabile che tra infortuni, problemi familiari e altre situazioni, ci siano state poche situazioni positive. Abbiamo indubbiamente commesso tanti errori, ma c'è anche un po’ di sfortuna».
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