Oddo: loro forti negli spazi ma il pubblico ci farà volare

8 Maggio 2016

L’allenatore del Pescara: «Sento dire che alla Virtus andrebbe bene il pari però noi vogliamo vincere per festeggiare i play off. Torreira favorito su Bruno»

PESCARA. Un occhio al derby e uno al futuro. Tra poco più di tre settimane, i play off decreteranno quale sarà la terza squadra promossa in serie A. Massimo Oddo vuole, e spera, che sia quella biancazzurra. I calcoli sono stati fatti, il quarto posto in classifica, per evitare il preliminare, è facile da blindare, ma si può puntare anche al terzo posto dopo il pareggio del Trapani. Gli incastri sono favorevoli al Delfino, ma oggi (ore 17,30) deve battere il Lanciano per avere qualche certezza in più. «La vittoria del Cagliari a Bari ci offre una grande opportunità. Naturalmente da sfruttare, come gli altri scontri diretti che ci sono in ballo». Il 39enne tecnico biancazzurro ci crede, è carico e vuole sfruttare il passo falso delle concorrenti. La Virtus Lanciano arriva all'Adriatico con l'acqua alla gola e con la necessità di fare punti per la salvezza. «Probabilmente faranno una partita diversa da quella che mi sarei aspettato fino a qualche giorno fa. Ho sentito che a loro andrebbe bene anche il pareggio. Quindi faranno, presumibilmente, una partita giudiziosa puntando alle ripartenze», spiega Oddo, che non vuole assolutamente cali di concentrazione. «Dobbiamo stare attenti quando ripartono negli spazi. Insomma, non dobbiamo concedere la profondità ai nostri avversari». L'infermeria non si è svuotata, ma qualcuno pronto al rientro c'è, almeno per i play off. «Crescenzi è con la Primavera (ha giocato un tempo, ndc). Abbiamo deciso di dargli minutaggio per vedere come risponde la caviglia infortunata. In settimana si è allenato bene ed è già in gruppo da alcuni giorni». E con l'assenza di Mandragora serve il rientro di Campagnaro. «Campagnaro sta bene. Domani effettuerà un controllo. Per i play off dovrebbe esserci e speriamo che non gli accada più nulla. L'assenza di Madragora per noi è pesante calcolando il suo rendimento in difesa, ma non mi piango addosso». E Rolly tornerà domani a Pescara per iniziare la riabilitazione dopo l'intervento al piede. «Questo è un bellissimo segnale. E' normale che in questo momento si senta parte integrante del gruppo e voglia stare vicino alla squadra». E con il Lanciano ci sarà Memushaj, che in settimana ha avuto qualche problema fisico, come Lapadula. «Stanno bene tutti e due. Giocheranno di sicuro». Oddo vuole sfruttare al massimo capitan Memushaj, che tra qualche giorno saluterà la truppa biancazzurra per aggregarsi alla nazionale albanese. «Memushaj salterà tutta la fase finale dei play off. Ci andrà peggio dell'anno scorso quando fu Bjarnason ad andare via per gli impegni con la Nazionale. Comunque, la cosa non mi preoccupa più di tanto. Ho delle ottime alternative. Forse sono un po' più preoccupato dietro. Siamo corti, specie se Campagnaro non dovesse recuperare. In questo momento Hugo è una incognita. Si spera di gestirlo bene e dargli minuti prima dei play off, perché sa che per noi può essere fondamentale».

Intanto sarà fondamentale battere i frentani. «Se non avessero avuto la penalizzazione, oggi probabilmente avrebbero pochi problemi a cui pensare. Hanno giovani interessanti e anziani che danno un solido contributo. Un bel mix. Per noi sarà importante imporre il nostro gioco». Sulla formazione Oddo prova a confondere le idee, ma le scelte sono fatte. «Benali partirà quasi certamente titolare, ballottaggio Bruno-Torreira. Diciamo 40% e 60%». Pochi dubbi invece sul gran colpo d'occhio che riserverà l'Adriatico oggi pomeriggio. Sono attesi oltre 14mila spettatori. «Undicimila sarebbero pochini», sorride e scherza l'allenatore. «Il pubblico è importante, specie a Pescara, anche se poi è sempre il campo che parla. Guardate quello che è successo a Bari con più di 30mila persone allo stadio. Comunque, avverto che in città si è ricreato entusiasmo». In serata con un tweet ribadisce il concetto. «Contenti della risposta dei nostri tifosi», ha scritto il tecnico, «ora tocca a noi con la vostra spinta!».

Testa al derby, ma anche al futuro. «Voglio rimanere. E' naturale che se domani mi chiama il Manchester United, io ci vado. Il lavoro fatto quest'anno può trasformarsi in un bel progetto. Mi piacerebbe restare se c'è un progetto e credo che ci sia. Mantenendo l'attuale ossatura e facendo tre operazioni di qualità, questa squadra potrebbe fare bene anche in A».

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