Oddo: «Mi sono vergognato qualcuno dovrà pagare»

1 Dicembre 2016

L’allenatore furibondo per i segnali di arrendevolezza mostrati dalla squadra Le assenze non giustificano il crollo: «Con me voglio solo chi crede nella salvezza»

BERGAMO. A un certo punto della gara, già nel primo tempo, Massimo Oddo si è seduto in panchina. Non un atteggiamento che è nel suo stile, visto che il trainer abruzzese è solito spingere la squadra dal 1’ al 90’. Invece quell’espressione sconsolata Oddo non se l’è tolta per tutta la gara, iniziata male – con il gol a freddo subito da Cristian Raimondi – e terminata peggio. Un 3-0 senza appello per il Pescara, arrivato all’Atleti Azzurri d’Italia con l’obiettivo di riuscire a dare magari una sterzata alla propria stagione. Invece è uscita di scena dalla Tim Cup nel peggiore dei modi. Chiariamo: perdere contro questa Atalanta ci può stare, ma non nel modo in cui l’ha fatto la truppa biancazzurra. E Massimo Oddo, al termine del match, è vistosamente arrabbiato. «A tratti mi sono vergognato», ha detto l’ex terzino di Lazio e Milan, «perché mi aspettavo decisamente di più. Sono molto arrabbiato con la mia squadra, non si è capito lo spirito col quale dovevamo affrontare l’Atalanta e non mi è piaciuto l’atteggiamento di alcuni giocatori. Molti di loro hanno avuto la possibilità di mettersi in mostra e non l’hanno sfruttata: qualcuno pagherà le conseguenze di questa prestazione. Quando si gioca così, qualcosa bisognerà cambiare. Quello che abbiamo offerto non è una cosa giusta in primis per i giocatori, per i compagni che si allenano per loro, per la società e soprattutto per i tifosi che sono arrivati fin qui. Qualcuno non ha ancora capito come ci si comporta, cambieremo qualcosa. Adesso bisognerà soltanto pedalare». Oddo ha confermato comunque che crede fermamente nella salvezza ed in questa squadra (ma a gennaio bisognerà intervenire bene sul mercato) anche se vuole qualcosa in più. «Credo in questo gruppo, credo nella salvezza, però porterò con me solo chi ci crede come me. I problemi sono tanti, siamo partiti male, siamo a dicembre ormai e non abbiamo vinto una partita. Dobbiamo concentrarci solo sul campionato e alle prossime gare che saranno determinanti per noi. Quella di stasera poteva essere una bella opportunità per qualcuno, invece l’hanno fallita. Forse non ci sono gli attributi giusti e senza questi non si può stare nel nostro gruppo». Ovviamente è di umore diametralmente opposto il tecnico dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini. «Devo fare i complimenti ai ragazzi». L’Atalanta affronterà la Juventus agli ottavi, ma prima c’è la sfida di sabato allo Stadium: Gomez e compagni si presenteranno con soli cinque punti in meno in classifica. “C'è grande attesa intorno a questo match, però non possiamo giocarcela alla pari con la Juventus».(p.b.)

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