Oddo: noi favoriti, voglio la promozione

3 Giugno 2015

Il tecnico: «Qualificazione meritata, ho un grande gruppo»

INVIATO A VICENZA. Gode, eccome gode solo a pensare che adesso andrà a giocarsi la serie A contro la squadra allenata dal suo maestro. Proprio così, Massimo Oddo sfiderà venerdì sera il Bologna di Delio Rossi, uno degli allenatori con il quale ha reso di più. Oddo al Milan ha vinto, anche parecchio, ma alla Lazio forse ha sfoggiato le prestazioni più importanti indossando la fascia da capitano nell’anno della vittoria della coppa Italia. Ora si ripete la storia: l’allievo che proverà a battere il maestro. Al Pescara gli ex allenatori, perché Rossi è un grande ex, in questi play off stanno portando fortuna. Prima ha buttato fuori il Perugia di Andrea Camplone, pescarese nelle vene, poi il Vicenza di Pasquale Marino, arrivato lo scorso anno in Abruzzo e scaricato dopo una serie di risultati negativi. La sua vendetta non è stata consumata, in finale c’è il Pescara. Su e giù sulle montagne russe, Massimo Oddo se l’è vista brutta, ma alla fine ha fatto saltare i tappi delle bottiglie. «Diciamo che la vita ce la siamo complicata da soli», racconta l’allenatore biancazzurro. «Il Pescara ha voluto la vittoria. Abbiamo creato, giocato a viso aperto e abbiamo meritato la finale. Su questa cosa non c’è ombra di dubbio. Primo tempo decisamente positivo, a parte la follia di Zampano, poi nella ripresa siamo andati a sprazzi».

Zampano ha commesso un errore, ma Oddo ha solo parole d’elogio per lui. «Siamo stati bravi anche difendere, forse qualcuno pensava il contrario, e anche molto bene. Peccato per i gol, per quella ingenuità di Zampano, ma gli ho detto che stava facendo una grandissima partita e non doveva abbattersi». Come era accaduto nella gara d’andata, al Menti l’allenatore ha azzeccato i cambi. Gli ingressi in campo di Brugman, Melchiorri e Caprari sono stati importantissimi, specie i primi due. «Stavamo soffrendo nel secondo tempo e ho cercato di inserire gente che sapeva tenere palla come Gaston Brugman».

Gente fresca e cambio di sistema di gioco. «Mi sono messo 4-3-3 perché loro avevano 3 punte e avevo bisogno di più quantità a centrocampo e ho abbassato Memushaj che è molto abile a fare la fase difensiva». Anche stavolta ha potuto attingere a piene mani dalla rosa, specie con il ritorno di Selasi. «Ho questa fortuna e ho potuto fare diversi cambi. La panchina è lunga e questa è una cosa positiva. Torreira e Melchiorri non erano al massimo e ho preferito buttare dentro altri, che hanno risposto alla grande». Marco Verratti spara un tweet “Grande Pescara. Complimenti ai ragazzi e soprattutto a mister Oddo”. Il rampante allenatore pescarese dedica la vittoria al Delfino. «In primis alla società, che mi ha dato fiducia, e al gruppo. I ragazzi mi hanno aperto lo spogliatoio e hanno creduto in me. Senza dimenticare la tifoseria che era qui in massa. Non dimentico Baroni, senza di lui il Pescara non avrebbe mai fatto i play off. Non dimentico assolutamente quello che ha fatto in precedenza». Ora sotto con il Bologna, i pescaresi vogliono la serie A «Chi è favorito? Noi», come per dire: ma come potete pensare il contrario. Massimo Oddo troverà “il maestro”. «Sarà un piacere rivedere Delio Rossi, è un grande allenatore. Quando giocavo nella Lazio è stato colui che mi ha insegnato tanto e mi ha consacrato. Lo conosco bene. Sarà una partita bella che proveremo a vincere. Siamo favoriti». Pescara è pazza di gioia, ma aspetta la sbornia promozione.

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