Oddo: «Ripresa strepitosa Così ho stimolato Caprari»

30 Maggio 2015

L’allenatore alla terza vittoria di fila: «Sofferto solo nel primo tempo. A Gianluca ho detto: basta con l’etichetta del bimbo prodigio». Marino: «Risultato ingiusto»

PESCARA. L’Oddo-volante colpisce ancora. Tre su tre, senza esclusioni di colpi. Il luna park Pescara c’è e martedì a Vicenza si può festeggiare la finale play off. Ai biancazzurri basterà non perdere per giocarsi la serie A nelle ultime due gare degli spareggi. «Abbiamo giocato un secondo tempo strepitoso», Massimo Oddo cala il tris e ora non vuole più fermarsi. «Nella ripresa siamo andati in campo con la testa giusta. Grande merito a tutti i ragazzi, indistintamente. Siamo una squadra forte, che ha qualità e deve cercare sempre di essere propositiva a prescindere dagli avversari».

Oddo gode e con grande lucidità spiega anche le scelte iniziali, come quella, a sorpresa, di Lazzari. «Ho fatto mille valutazioni prima della partita. Ho scelto Lazzari perché con il Vicenza poteva fare un certo tipo di partita. Tuttavia, non mi piace parlare dei singoli. Voglio spendere due parole per chi è entrato nella ripresa: tutti hanno dato l’anima e sono stati determinanti». E ancora, «nel primo tempo non siamo stati brillanti, anche se hanno pesato tanto la stanchezza e il caldo. Il Vicenza era più fresco di noi. Ho cambiato qualcosa rispetto alla gara di Perugia per dare un po’ più di freschezza. Ho cercato di mettere più palleggiatori in campo come Brugman, Torreira e Lazzari per far correre il pallone. Nel primo tempo non abbiamo fatto quello che avevamo preparato e loro sono stati bravi a chiuderci le fasce. Nel secondo tempo è cambiato tutto e negli ultimi 30’ siamo stati strepitosi, li abbiamo chiusi nella loro area».

Oddo ha rigenerato il Pescara, ma è stato bravo a rimettere in pista alcuni elementi finiti un po’ ai margini. Prima Pasquato e adesso Caprari. «Gianluca è un grande giocatore. Ha qualità ed è sempre stato etichettato come il bambino prodigio che non esplode mai. Prima della partita gli ho detto: ma non ti sei rotto le palle di essere sempre etichettato come bimbo prodigio? E prima del cambio ho cercato di spronarlo dicendogli: fammi vedere quello che sai fare». La cura Oddo ha funzionato, come la coppia Brugman-Torreira? «Hanno fatto una grande partita individualmente, ma nel gioco di coppia erano un po’ piatti». Ora testa a martedì, per la gara di ritorno, ma senza calcoli. «Dobbiamo scendere in campo convinti dei nostri mezzi e dobbiamo avere la testa. Abbiamo un piccolo vantaggio, ma andiamo a Vicenza per fare la nostra partita».

Deluso, ma convinto Pasquale Marino, allenatore biancorosso ed ex Pescara. «Il risultato più giusto era il pareggio. La squadra ha dimostrato di essere viva e sono fiducioso per il ritorno. Abbiamo dimostrato di non essere inferiori ad una squadra costruita per vincere. A Vicenza sarà una gara diversa e recuperiamo anche diversi giocatori importanti», ma perde Brighenti (distorsione alla caviglia). «Il rigore? «Molto dubbio e generoso».

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