Oddo è perentorio: «Non c’è nessun caso Cocco»

30 Settembre 2015

Il tecnico difende il bomber: pedina fondamentale, lavora per la squadra e crea azioni pericolose

PESCARA. Dietro la lavagna. Massimo Oddo, a distanza di qualche giorno, non ha sbollito la rabbia. A Vicenza si è scagliato contro la squadra per l’atteggiamento sbagliato e la poca brillantezza. «Confermo che è stata una partita non giocata come le altre», ha ribadito ieri l’allenatore. «A Vicenza sono mancate le qualità della squadra, specialmente nel primo tempo. Poca personalità e poco dinamismo in campo. Ero arrabbiato per questo. Nel secondo tempo, se avessi potuto, avrei fatto sei cambi. Nella ripresa, invece, mi è piaciuta la reazione». L’allenatore pescarese non ha gradito l’atteggiamento dei suoi , scaricando, a fine gara, gran parte delle colpe sui calciatori. Ma nello spogliatoio come l’avranno presa la sua sfuriata? «Non sono bambini dell’asilo, sanno bene dove hanno sbagliato e che dico ciò che penso, sempre. I ragazzi sanno di aver sbagliato, ma sono contento della reazione avuta dopo lo svantaggio». Torreira è finito nel mirino, ma Oddo corre a difenderlo. «Ha sbagliato e lo sa, ma non gettiamo la croce addosso a Torreira. Lucas è consapevole di aver commesso degli errori. Deve imparare a frenare la sua irruenza. Ma non dimentichiamoci che l’anno scorso è stato colui che ha trasformato la squadra. Se vogliamo ha fatto peggio Memushaj. Da un calciatore così esperto, non ti aspetti un’ingenuità come quella dell’espulsione. Per carità, capita anche ai campioni». Il Pescara piace, ma il suo bomber, Andrea Cocco, è ancora a secco. «Non vedo tutti questi problemi con Cocco. Per me è un giocatore essenziale. Non è al 100%, ma chiunque capisce di pallone si è reso conto che se non segna comunque manda i compagni in porta. Non mi preoccupo di questo. Per sfruttare le sue qualità è normale che giochi spalle alla porta. Le azioni più importanti passano sempre da lui». Il Pescara produce tanto gioco ma non concretizza, come mai? «La nostra partenza, considerando sempre a parte Livorno, con le squadre difficili che abbiamo affrontato ed il gioco che abbiamo espresso, non me l’aspettavo nemmeno io, nel senso che stiamo facendo molto bene. Abbiamo segnato sempre, tranne a Bari, e siamo una delle migliori difese. In questo campionato ci sono gli organici costruiti per vincere e le rose, come la nostra, allestite per crescere. Dove possiamo arrivare non lo so. Di certo, siamo ambiziosi». E poi una buona notizia: «Campagnaro è pronto, sabato verrà convocato». (l.d.m.)

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