Odgaard, sparite le paure: così si è preso il Pescara
L’attaccante decisivo a Cittadella, ora può rivelarsi l’arma in più per la salvezza «Bravi, avanti così». E sabato con la Spal la sfida a distanza contro l’ex Asencio
PESCARA. Dalle critiche agli elogi il passo può essere breve. Due settimane fa, nel match con il Frosinone, Jens Odgaard era finito sul banco degli imputati per aver fallito una clamorosa palla gol. Ora, dopo Cittadella, è diventato il principale protagonista della riscossa biancazzurra. Uno stacco perfetto, da vero bomber, ha consentito al Pescara di riassaporare il dolce gusto della vittoria che mancava da due mesi (4 gennaio, 1-0 a Reggio Emilia). Otto partite di digiuno che avevano affievolito le speranze di conservare la serie B. Il vento sembra essere cambiato, con Gianluca Grassadonia il Delfino ha conquistato tre risultati utili consecutivi (5 punti).
Agganciato l’Ascoli dell’ex Andrea Sottil, ora i biancazzurri puntano il Cosenza che è distante 4 lunghezze e occupa il quart’ultimo posto. Almeno i play out sono alla portata, mentre la zona salvezza è ancora lontana (7 punti). Inoltre, il ritorno al gol di Odgaard è una notizia confortante per il Pescara che finalmente ha ritrovato l'acuto di una punta che mancava due mesi e mezzo. Gli ultimi gol degli attaccanti, infatti, erano stati realizzati da Damir Ceter e Cristian Galano nel lontano 19 dicembre nella partita vinta 3-2 contro il Monza. Il reparto offensivo del Delfino resta il meno prolifico della B (20 reti fatte) e Grassadonia si augura che il guizzo del centravanti danese sia solo l'inizio di una decisa inversione di tendenza. Tra l’altro a Cittadella, Odgaard, 22 anni da compiere il 31 marzo, prima del colpo vincente si è visto annullare ingiustamente un gol dall’arbitro Giua, altrimenti avrebbe siglato una doppietta. A gennaio l’ex attaccante dell’Inter Primavera, ora di proprietà del Sassuolo, sperava di tornare all’Heerenveen, nella serie A olandese, dove si era messo in mostra nella scorsa stagione (7 centri), ma il trasferimento non si è concretizzato e il danese è sbarcato in riva all’Adriatico. Sabato incrocerà la Spal, il club che durante il mercato per primo lo ha cercato, però poi ha deciso di non ingaggiarlo. Gli emiliani hanno preferito prendere Raul Asencio, lo spagnolo che a Pescara non ha quasi mai visto il campo a causa dei ripetuti guai fisici. All’Adriatico andrà in scena la sfida a distanza tra i due e Odgaard si augura di vincerla. Introverso e timido nello spogliatoio, però in campo si fa rispettare, nonostante la giovane età «Bravi ragazzi. Non mollare!», ha scritto ieri sui social l’attaccante danese. Pescara gli piace, abita in centro e spera di entrare nel cuore dei tifosi che hanno iniziato ad apprezzare la sua determinazione e generosità. «Sono molto eccitato, Pescara è una bella opportunità. Obiettivo? Segnare e aiutare la squadra a risalire la classifica», ha detto il giorno della firma del contratto. A Cittadella si è sbloccato, ora vuole continuare a graffiare.
Ripresa dei lavori. Ieri seduta di scarico, le notizie positive arrivano da Sorensen, Riccardi e Ceter che hanno smaltito i rispettivi infortuni e sabato all'Adriatico contro la Spal (ore 14) saranno a disposizione di Grassadonia. Niente da fare, invece, per Tabanelli che salterà la sfida. In dubbio la presenza di Balzano, oggi lo staff medico valuterà le condizioni del terzino pugliese uscito al 30’ a Cittadella a causa di un problema al ginocchio.
Giovanni Tontodonati
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