Oggi c’è il tappone alpino: Roglic vuole la maglia rosa

19 Maggio 2023

Lo sloveno all’assalto di Thomas. A Rivoli il tedesco Denz vince la volata a tre

RIVOLI (TORINO). Alla vigilia del primo tappone alpino, con la corsa rosa che oggi sconfinerà in Svizzera, nella Bra-Rivoli riesce la fuga di giornata. Vince il tedesco Nico Denz, alla prima affermazione sulle strade del Giro, bissando il successo del suo connazionale Pascal Ackermann nella volata di mercoledì a Tortona. Sul traguardo alle porte di Torino arrivano in tre a giocarsi la tappa, con il gruppo della maglia rosa Thomas lontanissimo. Sono i tre reduci di un drappello fino a 30 fuggitivi che man mano si assottiglia, sulle strade che dalla pianura torinese portano ai 1.000 metri del Colle Braida. Si arrende prima Tonelli, a lungo tra i fuggitivi, Denz supera in volata il lettone Skujins, che già aveva provato a staccare qualche chilometro prima; non riesce a giocarsela invece il terzo, l'australiano Berwick, classificato con tre secondi di ritardo. Denz, 29 anni, professionista dal 2015, festeggia la prima vittoria del 2023. «Sono andato tante volte in fuga, ma ho sempre trovato uno più forte di me», ha sorriso il tedesco, «questa volta finalmente ce l'ho fatta ad alzare le braccia al cielo sul traguardo. Mi sentivo il più forte».
Il quasi 37enne britannico Geraint Thomas, arrivato ieri con il gruppo dopo oltre 8', conserva la maglia rosa per un giorno ancora, il terzo. «Oggi (ieri, ndc) tenevamo sotto controllo gli uomini più pericolosi per la classifica in vista della fuga. La tappa era abbastanza piatta e breve», ha detto la maglia rosa, «direi che per noi è andata molto bene e il team ha lavorato alla perfezione. Crans Montana? Sarà il primo tappone alpino, con salite lunghe e toste. Sarà un grande test, speriamo che andrà bene. Sarà una delle tre tappe più dure e sarà una giornata interessante. Il morale è alto e non vediamo l’ora di affrontarla». Thomas è comunque consapevole che oggi nella Borgofranco d'Ivrea-Crans Montana, qualcuno gli potrà sfilare la maglia rosa. Probabilmente Roglic, che nella classifica generale lo segue di 2”.
Il 33enne sloveno è pronto alla battaglia anche se restano ben visibili i segni della caduta nella tappa di mercoledì, la Camaiore-Tortona: «In questo Giro», rifletteva alla partenza da Bra, «si tratta di sopravvivere. Come diceva Rocky (il pugile del celebre film interpretato da Sylvester Stallone, ndc), la questione non è sapere fino a quanto tu puoi colpire forte, ma quanto sei capace di incassare e andare avanti». Con l'uscita di scena del favorito numero 1, il belga Remco Evenepoel, messo fuori gioco dal Covid, il peso del pronostico grave proprio su Roglic che scherza sulla ferita sul fianco riportata nella caduta: «Sono più leggero di qualche grammo». Tra i ritiri di giornata quello di Alessandro Covi, coinvolto nella rovinosa caduta che sull'Appennino mercoledì ha portato in ospedale Geoghegan Hart (è stato sottoposto a un intervento chirurgico di riduzione e sintesi di una complessa frattura del femore a Genova), terzo in quel momento nella classifica generale. Con 40 corridori già depennati dall'elenco, il Giro, con la spada di Damocle del freddo e del maltempo, oggi si muoverà sulle strade di montagna della Valle d'Aosta e del Vallese, con le vette del Gran San Bernardo e della svizzera Croix de Couer. Una tappa che darà un nuovo volto alla classifica del Giro. Ieri prima del via della Bra-Rivoli i corridori e tutta la carovana rosa hanno osservato un minuto di silenzio nel ricordo delle vittime dell'alluvione in Emilia-Romagna. Nei chilometri finali, invece ha tentato un blitz di protesta un manipolo di ambientalisti legati al movimento Ultima Generazione: bloccati dal servizio di sicurezza della corsa 5 sono stati identificati dagli agenti della Digos di Torino, che li denuncerà.
Renato Botto