Oggi il Giro a Campo Felice L’Abruzzo si colora a festa

A Lafay l’ottava tappa. Ciccone punta la frazione che parte da Castel di Sangro
GUARDIA SANFRAMONDI. Fuga doveva essere e fuga è stata. Sul traguardo di Guardia Sanframondi festeggia Viktor Lafay che sull’ultima salita ha prima messo nel mirino Giovanni Carboni poi ha salutato tutti festeggiando a braccia alzate. Un piccolo rammarico per il ds abruzzese della Bardiani Donati che ha assaporato con Carboni la vittoria ma il giovane francese aveva un’altra marcia e l’appuntamento con il successo per la professional italiana è rimandato. Per gli abruzzesi Ciccone e Cataldo tappa senza particolari sussulti e senza neanche lo sforzo profuso venerdì per scovare parenti e amici tra i tornanti delle salite. Classifica generale invariata, ma oggi lo scossone vero lo darà proprio la tappa tutta abruzzese che partirà da Castel di Sangro e arriverà dopo 158 km sullo sterrato di Campo Felice. Che tappa sarà? Con 3.400 metri di dislivello e l’inedito finale sarà di certo un vero test per gli uomini di classifica ma non c’è da aspettarsi la grande selezione. I gpm di giornata non hanno pendenze aspre e i corridori faranno tanta velocità in salita. Cosa diversa è il finale. Ma andiamo con ordine: dal via di Castel di Sangro i corridori raggiungeranno Alfedena, Barrea e Villetta Barrea prima di iniziare l’ascesa che porterà il gruppo ai 1.556 metri di Passo Godi. Salita che misura 13.9 km, pendenza media del 4.1% con punte che superano il 10: potrebbe essere il trampolino di lancio per chi cercherà la fuga di giornata, mentre i big resteranno tranquilli in gruppo. Impossibile non sottolineare la bellezza del Lago di Scanno che i corridori ammireranno per un attimo sfrecciando in discesa ad alta velocità con destinazione Anversa quindi la salita di Forca Ciarlotto mentre da Castel di Sangro inizierà l’ascesa ai 1.107 metri di Forca Caruso. Salita con pendenze dolci, i corridori la scaleranno quasi ai 30 km/h di media prima di lanciarsi in discesa verso Celano. Dalla piazza della località marsicana inizierà l’ascesa verso il gpm (12,4 km pendenza 5.1%) posto agli impianti di risalita di Ovindoli: salita fac simile a quella di giovedì scorso che ha portato i corridori da Ascoli a Colle San Marco ma non ci saranno le pendenze dure dei 4 km finali di San Giacomo, per intenderci quelli dove si sono dati battaglia Bernal, Ciccone, Evenepoel e Martin. Attenzione al vento poi sulla piana che porterà i corridori a Rovere e Rocca di mezzo poi salita verso Rocca di Cambio e rapida discesa, quindi svolta a destra direzione Brecciara. La strada salirà gradualmente fino alla rotatoria che permetterà ai corridori di andare verso il tunnel: ecco finalmente due km impegnativi (7/8%) prima della galleria che darà ai corridori il benvenuto alla piana di Campo Felice. Ma sarà anche il benvenuto al piccolo inferno dello sterrato: 1.8 km tra l’8 e il 14% per arrivare al traguardo posizionato vicino allo Chalet del Lago a 1.655 metri di quota. E se dovesse arrivare anche la pioggia allora sarebbe un vero e proprio benvenuti all’infermo e il coefficiente di difficoltà salirebbe fino alle classiche 5 stelle riservate ai tapponi alpini o dolomitici. Scritte sulle strade, bandiere, striscioni: il tifo è pronto a spingere il teatino Giulio Ciccone e il miglianichese Dario Cataldo verso l’impresa. Ciccone nel luglio 2019 sullo sterrato della Planche des Belles Filles si vestì di giallo al Tour. Chiedere la maglia rosa è forse troppo (o forse no?) ma una vittoria di tappa potrebbe davvero starci soprattutto se Ineos e Deceunink terranno chiusa la corsa. E Giulio è anche riconosciuto come leader della squadra: ieri dopo il traguardo un dolorante Vincenzo Nibali (caduto ma arrivato regolarmente al traguardo) ha evidenziato come «Giulio Ciccone stia davvero bene e che la squadra ha il compito di portarlo avanti». Una sorta di passaggio di consegna tra il siciliano e l’abruzzese.Nel freddo pomeriggio in alta quota a Campo Felice, tra le lingue di neve ancora visibili, chissà che l’atmosfera non possa scaldarsi. Bernal, Evenepoel, Ciccone, Yates a voi il primo arrivo sulla sterrato: che vinca il migliore!

