Oggi Prandelli sbarca in Turchia e vuole Osvaldo

7 Luglio 2014

Al Galatasaray potrebbe arrivare anche Paletta Figc: Malagò e Agnelli puntano su Antognoni

Il Brasile è un altro mondo. L’Uruguay un’altra galassia. E Suarez? Suarez chi? Già, Per Cesare Prandelli il Mondiale è già archiviato. Oggi inizia l’avventura turca e il Cesare di Orzinuovi si approccia a Istanbul con lo stesso spirito di Giulio Cesare a Costantinopoli. Già, perché con il Galatasaray vuole vincere lo scudetto turco (sarebbe il ventesimo), la Coppa, la Supercoppa e approdare almeno ai quarti in Champions League. Il suo ricco contratto del resto è parametrato al raggiungimento di determinati obiettivi. Oggi l’ex ct della Nazionale sbarcherà sul Bosforo e c’è da giurare che vorrà togliersi qualche sassolino dalla scarpa .

Campagna di Turchia. Nulla è lasciato al caso. Prandelli porta con sè il suo staff al completo (Pin, Venturati, Di Palma, Casellato e Silvia Berti) e con il direttore sportivo Tomas Ujfalusi (suo ex giocatore alla Fiorentina) sta pianificando una campagna acquisti importane. Il primo obiettivo è Gabriel Osvaldo, il genio ribelle, centravanti titolare designato per i Mondiali ma poi lasciato a casa per via di un comportamento sempre “border-line”. E nella lista dei desideri di Prandelli c’è anche quel Gabriel Paletta che in maglia azzurra non ha fatto i fuochi d’artificio.

Casa Italia. Grandi manovre intanto nel palazzo o meglio nei corridoi o ancora meglio nei sotterranei. Già, perché fino a ora l’unico uscito allo scoperto è Carlo Tavecchio che gode dell’appoggio della Lega Dilettanti, del gruppo Lotito della serie A e della cordata Macalli della Lega Pro. Ed è proprio nelle fratture di queste due leghe che si stanno cercando di inserire il presidente del Coni Giovanni Malagò e quello della Juve Andrea Agnelli. Il loro obiettivo è quello di individuare un candidato forte da contrapporre a Tavecchio. Demetrio Albertini tentenna e allora nelle ultime ore è spuntato il nome di Giancarlo Antognoni, personaggio carismatico con una buona esperienza manageriale e che potrebbe riscontrare consensi trasversali, disciplina dove Malagò è maestro.

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