Omeonga: esame fallito ma siamo ancora vivi
PESCARA. «Potevamo fare un bel salto in classifica, peccato non aver sfruttato questa chance». Lo scontro diretto tra Pescara e Cremonese premia i grigiorossi che escono dalla zona play out mettendo...
PESCARA. «Potevamo fare un bel salto in classifica, peccato non aver sfruttato questa chance». Lo scontro diretto tra Pescara e Cremonese premia i grigiorossi che escono dalla zona play out mettendo di nuovo nei guai i biancazzurri di Roberto Breda. Stephane Omeonga è dispiaciuto per il risultato e, soprattutto, per il secondo tempo deludente della squadra. «Nella prima frazione abbiamo tenuto bene il campo», spiega il 24enne centrocampista belga prelevato in estate dal Genoa, «invece nella ripresa loro ci hanno aggredito e non abbiamo trovato il modo di uscire dal pressing. È una brutta sconfitta che, però, non deve farci perdere la fiducia in noi stessi. C’è tempo per rimediare, il campionato è ancora lungo».
Era già successo nel match casalingo contro il Vicenza e ieri Stephane Omeonga è stato utilizzato di nuovo in posizione di esterno destro al posto dello squalificato Raoul Bellanova. «Non è il mio ruolo naturale, però non c’è problema, per il Pescara sono disposto a fare anche il portiere».
Il gol dello 0-1 realizzato dal marsicano Daniel Ciofani è nato dalla sua zona. «Abbiamo gestito male un calcio di punizione e la Cremonese è ripartita in contropiede, dovevamo essere più attenti. Comunque sia, siamo ancora vivi e ultimamente abbiamo dimostrato di poter fare risultato contro chiunque. È chiaro che servirà una pronta reazione».
(g.t.)
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