Ora è tregua armata tra Maio e i tifosi

Dopo lo scambio di accuse con la società, i supporters rossoneri seguiranno e inciteranno la squadra in trasferta a Pescara
LANCIANO. Mettere da parte i rancori. Mettere da parte la lite tra alcuni tifosi e la società, con il patron Franco Maio e il vice presidente Guglielmo Maio, scoppiata dopo la sconfitta in casa contro l'Avellino. Una lite, condita da offese, gesti poco educati e inopportuni di entrambe le parti, ovvero i supporter e i vertici societari, che è degenerata proprio a causa di una sconfitta al termine di una partita giocata dalla Virtus in inferiorità numerica per discutibili decisioni arbitrali, che ha gettato nello sconforto i più.
I tifosi per una salvezza che sul campo, senza le penalizzazioni prese per inadempienze societarie, sarebbe stata raggiunta e invece la sconfitta di Avellino ha reso più ardua; i Maio per offese che si sentono rivolgere per le penalità che appaiono comunque eccessive, se confrontate con chi ha comprato le partite e ha subìto meno danni o non li ha avuti per niente. Ma, in vista della sfida contro il Pescara di Oddo, dovranno dimenticare i dissapori i tifosi rossoneri e i vertici societari e pur continuando a non amarsi, dovranno stringersi assieme attorno ad una squadra che in campo sta dando davvero il cuore per ottenere quella salvezza che avrebbe davvero del miracoloso.
Una salvezza che, senza i punti di penalizzazione presi, la Virtus avrebbe quasi in tasca. Sarebbe a quota 46 punti invece che a quota 39 che la relega al terzultimo posto, alla retrocessione diretta. Ma c'è tempo per sperare, tre partite per conquistare 9 punti. La squadra venderà cara la pelle; come ripetuto da mister Maragliulo i suoi ragazzi daranno l'anima fino all'ultimo minuto dell'ultima giornata. E i tifosi saranno al loro fianco, come del resto i Maio. Tifosi che si stanno preparando per la trasferta di Pescara, partita del dentro o fuori. Una vittoria darebbe quella spinta per tentare il tutto per tutto. Una sconfitta non farà di certo tirare i remi in barca ai rossoneri, perchè ci sono anche le altre squadre, Latina, Salernitana, Modena che lottano per un posto al sole, ma renderebbe davvero arduo il percorso. Ad ogni modo ci si crede. Ci si deve credere.
Il Lanciano deve affrontare il derby, all'Adriatico, con la massima serenità possibile. Senza ansie, con la concentrazione giusta. Ha dalla sua la corsa, il bel gioco e giocatori che in questo girone di ritorno stanno facendo la differenza come Cragno, Marilungo, Di Francesco, Ferrari. Ma Ferrari è uscito alla fine del primo tempo contro l'Avellino per un problema muscolare. Oggi sarà sottoposto ad accertamenti. Poi la Virtus dovrà pensare alla Ternana e al Livorno. Non un calendario semplice. Dovrà fare di tutto per ottenere tre vittorie e poi dovrà guardare anche alle dirette concorrenti: Livorno, Salernitana, Modena, Latina e Pro Vercelli.
Il Livorno(37 punti) dovrà affrontare Perugia e Ascoli, due squadre che alla fine non hanno grossi problemi e poi la Virtus. La Salernitana (41 punti) ha sulla carta le gare più "semplici", contro il Modena, scontro diretto in casa, poi il Cagliari che potrebbe già essere in A e l'ultima giornata contro il Como già retrocesso. Il Modena (41 punti),non se la passa bene; affronterà Salernitana, Pescara e Novara che potrebbero renderle la vita difficile visto che sono in corsa per i play off. ll Latina affronterà il Crotone promosso, il Vicenza, che se vince sabato sarà già salvo, e il Pescara. Insomma bisognerà prima di tutto fare i punti, vincere contro il Pesara, poi guardarsi attorno. E per vincere serve l'apporto dei tifosi che da ieri pomeriggio possono acquistare i biglietti per la gara nei punti vendita TicketOne, e quindi a Lanciano nella tabaccheria di Menna Gianni a corso Trento e Trieste 62.
Teresa Di Rocco
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