Ora il Teramo si scopre inviolabile ma spuntato

1 Dicembre 2014

A Lucca chiude la terza partita di fila senza subire gol, però in attacco stenta Campitelli frena su Di Matteo: «Prima bisogna vendere, ho già sforato il budget»

TERAMO. Granitico in difesa (porta inviolata da tre partite), sterile in attacco. E' un Teramo dai due volti quello che, grazie al quinto risultato utile di fila raccolto sabato a Lucca, continua a navigare nelle zone alte della classifica pur perdendo posizioni rispetto alla terza di due settimane fa (ora è sesto). I biancorossi devono rimandare ancora l'appuntamento con la prima vittoria contro una formazione toscana. Domenica, nell'inedito orario delle 12.30, il Diavolo avrà un'altra possibilità di sfatare il tabù ospitando il Prato, reduce da quattro ko consecutivi.

«Ci siamo lasciati alle spalle una tappa difficile», dice il ds Marcello Di Giuseppe dopo lo 0-0 di Lucca, «ma vedo la squadra in crescita. E' mancato solo il gol. Trovare più difficoltà nell'andare a segno è dovuto alla fase di assestamento del nuovo modulo. Non sono comunque preoccupato. Con il recupero di giocatori importanti avremo più opzioni da scegliere anche a gara in corso. Sono molto contento del rendimento della difesa e delle prestazioni di Tonti, che è un bravo portiere e lo sta dimostrando».

Sulle prospettive del Teramo, questo il parere di Di Giuseppe: «Chiudere il girone d'andata con 30 punti sarebbe l'ideale. La classifica? Con la rosa al completo possiamo giocarcela con tutti e si potrebbe anche pensare di restare nelle zone alte fino alla fine. La priorità, al momento, è quella di raggiungere al più presto la quota-salvezza. Adesso pensiamo al Prato, che nonostante le difficoltà dell'ultimo mese resta una squadra di qualità e da prendere con le molle".

IL MERCATO. Le prossime ore saranno decisive per capire se l'arrivo dell'esterno sinistro pescarese Luca Di Matteo (svincolato), classe 1988, avverrà subito oppure no. Non è escluso, infatti, che tutto possa slittare a gennaio. A raffreddare un po' le aspettative dei tifosi bisogna registrare le parole espresse in tv, sabato sera, dal presidente Luciano Campitelli: «Su Di Matteo stiamo valutando. Se ci saranno giocatori in uscita, ci saranno in entrata. Altrimenti restiamo così. Il nostro budget, che è importante, lo abbiamo già sforato del 25 per cento». Queste parole di Campitelli, oltre a frenare la chiusura dell'affare-Di Matteo, danno un indirizzo ben preciso al mercato del Teramo: eventuali innesti arriveranno solo dopo qualche partenza. Sul fronte uscite, pertanto, è da monitorare, in particolare, la situazione di chi ha trovato meno spazio finora (per esempio l'esterno Buonaiuto e il portiere Serraiocco).

ESAME PRATO. Il calendario riserva al Teramo la terza sfida consecutiva con formazioni toscane. La squadra tornerà al lavoro domani pomeriggio. Da valutare se l'esterno Mirco Petrella (reduce da un mese di stop per una distorsione alla caviglia) e il mediano Luca Lulli (pubalgia) hanno delle chance di rientrare tra i convocati già con il Prato. Per Serraiocco (sospetta infrazione a un dito della mano destra) tempi di recupero da stabilire, ma si teme un'assenza abbastanza lunga. Una curiosità, infine: il Teramo giocherà, a dicembre, sempre di domenica. Dopo il match con il Prato e la trasferta di Pontedera (il 14) i biancorossi riceveranno la visita del Savona, il 21 dicembre, alle ore 14.30.

Gaetano Lombardino

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