Ora l’Inter tenta l’en plein Rebus Perisic, forse resta

I nerazzurri si godono il successo, ma la testa è già al Cagliari: obiettivo scudetto Il club vorrebbe trattenere il croato nonostante l’esternazione di mercoledì notte
MILANO. Una notte di festa con una coda finale che in casa Inter probabilmente avrebbero evitato volentieri. L'ottavo successo della storia in Coppa Italia porta con sé anche gli strascichi della situazione legata al futuro di Ivan Perisic, uno dei grandi protagonisti delle ultime stagioni e tra i migliori nell'annata in corso in termini di rendimento. Il contratto del croato, però, scadrà il prossimo 30 giugno: il club nerazzurro ha già iniziato le trattative per il rinnovo, dando la precedenza tuttavia ad altri giocatori (da Lautaro Martinez a Barella fino a Brozovic) ritenuti probabilmente più centrali per il futuro. Lasciando, così, in bilico alcune trattative, tra cui appunto anche quella con Perisic: finora la richiesta di un biennale da 6 milioni annui non si è incontrata con la proposta del club da 4,5 milioni a stagione. Da qui nasce, anche, la frase polemica dell'ex Bayern Monaco dopo la vittoria contro la Juventus: «Il rinnovo? Non si aspetta l'ultimo momento», ha detto a Mediaset, «con i giocatori importanti, non si fa così». Parole che nascondono anche l'amarezza, considerando il peso dell'esterno per il gioco di Inzaghi. Ma la situazione potrebbe comunque cambiare nelle prossime settimane, anche perché la volontà dell'Inter è comunque quella di tenersi stretto Perisic e l'esternazione non è stata considerata inoltre come un tentativo di rottura con il club. Una piccola coda polemica in una serata pressoché perfetta per i nerazzurri all'Olimpico di Roma, con il successo festeggiato anche dal presidente Steven Zhang, non solo sul terreno di gioco ma anche sui social nelle ore successive e anche nella giornata di ieri, dove tra l'altro lo slogan «Made IT» coniato dal club per festeggiare la vittoria in Coppa Italia ha fatto capolino anche in diverse zone di Milano. Un trionfo che rappresenta anche il modo migliore per rilanciarsi nella rincorsa scudetto, che per l'Inter ripartirà domenica sera in Sardegna contro il Cagliari. Una trasferta delicata, non solo perché nelle gambe ci saranno i 120' della finale con la Juventus, ma anche perché i sardi di Agostini vanno a caccia di punti pesanti nella lotta salvezza. Un altro buon motivo per rimandare al termine del campionato tutti i discorsi in ballo sui rinnovi: prima l'obiettivo è portare a casa sei punti nelle ultime due gare in serie A, aspettando magari arrivino buone notizie dai campi dove sarà impegnato il Milan, poi per parlare di futuro ci sarà ancora tempo.
Juve. Il suo gol non è bastato. Ha illuso la Juve che è poi è andata al tappeto consegnando la Coppa Italia all’Inter. Dusan Vlahovic ha incassato la botta, ammette che «Partite come queste fanno male«, ma nel suo posto su Instagram aggiunge: «Se ho imparato una cosa è che sono pronto a scendere all’inferno con te se servirà a riportarti in paradiso», ha scritto l’attaccante serbo.
Angelo Caradonna

