Orgoglio Chieti, Fortitudo affondata tra cori e applausi

Jackson, Roderick e Ancellotti mattatori della sfida La gioia incontenibile di Marchesani: «Vittoria storica»
CHIETI. Con una prestazione orgogliosa e determinata la Mokambo Chieti coglie un sofferto ma quanto mai meritato successo (58-57) contro la blasonata Fortitudo Bologna raccogliendo applausi a scena aperta dagli oltre duemila tifosi presenti al PalaTricalle.
Al di là del risultato in chiave salvezza ha comunque voglia di ben figurare la compagine di coach Rajola che parte di slancio sull’asse Jackson-Roderick con repliche ospiti affidate all’esperto Aradori (15 punti). I biancorossi tentano l’allungo e c’è time-out per coach Dalmonte con la Fortitudo sempre pronta a colpire dall’arco. Doppia tripla di Mastellari e Chieti chiude la prima frazione con un buon vantaggio (25-17) e rinnovata convinzione, appena incrinata dall’esperienza con la quale gli ospiti riescono a rimanere a contatto. Si vedono delle belle giocate su entrambi i fronti e la gara si allunga in maniera piacevole verso l’intervallo lungo (38-30). Di nuovo in campo ed è sempre Aradori a ricucire ogni strappo anche se la qualità della Fortitudo fatica ad emergere grazie ad una buona intensità difensiva dei teatini che sprecano però diverse occasioni per prendere il largo. Si segna comunque poco e Bologna è sempre lì, con tutto il suo potenziale, pronta a limare il divario (47-41) al via dell’ultimo quarto. Qualche ingenuità da parte della Mokambo con conseguente time-out per la panchina di casa, sulla tripla di Thornton che porta al sorpasso sembrano addensarsi le nubi di tanti sfortunati finali di partita ma stavolta è Chieti a colpire in rapida successione con tre bombe di Roderick, Serpilli e Jackson.
Dopo una perentoria schiacciata di Ancellotti c’è ancora da soffrire ma la sirena finale (58-57) premia la squadra che ha condotto praticamente sempre una gara che, in sala stampa, accende il sorriso sul volto del presidente Marchesani: «Una vittoria storica, contro una squadra che ha scritto pagine importanti del basket italiano, ottenuta davanti ad una meravigliosa cornice di pubblico».
Tensione da stemperare per coach Rajola: «Partita condotta bene da una squadra in costante crescita. Quattro giocatori in doppia cifra e, soprattutto, un’altra grande prestazione difensiva. Andiamo avanti, con rinnovata fiducia, verso la fase conclusiva della stagione».
Giuseppe Rendine
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