Origlio: «L’Aquila, ora prendiamoci la C» Serra è un muro: «Chieti, fidati di me»

Il centrocampista al rientro contro il Riccione: «Campobasso al 1° posto? Loro forti, ma tutto può ancora succedere» Il portiere teatino è il meno battuto del girone F e spera nella conferma a Monterotondo. Dubbio Vesi, gara su Rete8
L’AQUILA. Poco più di 48 ore e L'Aquila tornerà in campo per disputare la 32ª giornata di serie D. La squadra di Cappellacci vuole ancora correre, vincere e sperare nella promozione in serie C. Ovviamente Campobasso permettendo. Il gruppo è pronto per l'ennesima battaglia sportiva (perché così sarà) contro un Riccione intento a gettare il cuore oltre l'ostacolo per ottenere punti salvezza pesantissimi. Dall'altra parte c'è una compagine ancora in corsa per la prima piazza che di certo non vorrà lasciarsi sfuggire l'ennesima vittoria casalinga della stagione (34 i punti tra le mura amiche mentre sono 27 fuori dal Gran Sasso d'Italia). Nei rossoblù sarà certamente out il laterale Giuliodori mentre continua la fase di recupero l’esterno Maicol Origlio, uno che di certo non mollerà malgrado qualche piccolo acciacco. La sua assenza non ha cambiato il ruolino di marcia dei suoi compagni ma averlo a disposizione renderebbe Cappellacci, e non solo, più felice. «La grande forza di questo gruppo è proprio il fatto che chiunque giochi darà sempre il massimo, riuscendo a fare grandi prestazioni», dice il centrocampista rossoblù. «Siamo uniti, tutti più che mai in questo periodo, perché noi ci crediamo e ci crederemo fino a quando non sarà la matematica a dircelo. Io sto lavorando per dare una mano ai miei compagni e giorno dopo giorno sto recuperando». Origlio, assente nella gara di Vastogirardi dopo essere uscito anzitempo contro la Sambenedettese, è stato presente anche in terra molisana per dar manforte ai suoi compagni dalla tribuna. «L’umore dentro lo spogliatoio è alto. Noi stiamo facendo qualcosa di bello e tutto ciò è incredibile. Siamo tutti direzionati verso la partita di domenica che, comunque vada, dobbiamo affrontare come abbiamo fatto fino ad ora visto che per noi è fondamentale dare continuità alle prestazioni e ai risultati». Il 27enne centrocampista sa che sbagliare significherebbe dire addio al sogno serie C (campionato che conosce bene dopo i trascorsi a Rende, Giana e Monza) quindi non vuol sentir parlare di eventuali play off: «Il Campobasso sta facendo un campionato importante ma noi dobbiamo guardare il nostro cammino perché tutto ancora può succedere. Mancano poche gare, è vero, ma il calcio spesso e volentieri ci ha insegnato che nulla è scontato». D'altronde tentare non costa nulla, anzi. Sarebbe peggio non provarci e vivere casomai un'estate piena di rimpianti. Origlio ha tutta l'intenzione di tornare subito in campo e regalare agli aquilani delle splendide giornate sotto l'ombrellone.
Lorenzo Valleriani
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