Ortona, dieci battaglie per restare in A2

La Sieco si prepara ad affrontare il Cantù. Lanci: «Non ci saranno sfide facili, ma saremo noi a decidere il nostro destino»
ORTONA. Dieci battaglie per salvare stagione e categoria. Terminata la regular season per la Sieco Impavida Ortona arriva adesso l'ora della verità. Da domenica iniziano i match della pool salvezza: un mini campionato a cui prendono parte le formazioni piazzatesi dal 6° al 10° posto del girone Blu e Bianco.
Si giocheranno 10 partite senza gli scontri diretti già disputati, di cui le squadre manterranno il risultato ed i punti accumulati ai fini della classifica finale. Al termine della Pool Salvezza, le prime due classificate saranno salve. Le ultime due retrocederanno in Serie B. Le rimanenti 6 squadre si accoppieranno (3a-8a, 4a-7a, 5a-6a) disputando un play-out al meglio delle 5 gare: le 3 vincenti si salveranno, le altre 3 scenderanno di categoria.
Tornando alla prima tappa di questa nuova fase che vedrà Ortona protagonista, domenica la compagine biancazzurra scenderà in campo in casa contro Cantù, 7ª forza dell'altro girone, mentre la settimana successiva andrà a Brescia per affrontare la squadra dell'ex Alberto Cisolla. Le prime due di 10 sfide da giocare al massimo per strappare la permanenza in A2. La Sieco ripartirà da una classifica che, sommando i punti derivanti dagli scontri diretti disputati, la vede al 4° posto a quota 14. La grigliadice: Lagonegro 22, Cantù 17, Brescia 17, Ortona 14, Potenza Picena 13, Grottazzolina 10, Castellana Grotte 9, Alessano 9, Montecchio Maggiore 7, Club Italia Roma 2. Se la pool si chiudesse ora, l'Impavida sarebbe costretta ad affrontare i play-out. L'obiettivo è però scalare questa classifica per raggiungere le prime due posizioni che significherebbero acquisire la salvezza. «Ci aspettano 10 battaglie», è il commento di mister Nunzio Lanci, «10 partite difficili da affrontare con la giusta mentalità per portare a casa il prima possibile l'obiettivo salvezza. Sicuramente non sarà semplice, dobbiamo essere pronti ad avere l'atteggiamento giusto per lottare in ogni partita». Non ci saranno sfide facili: «Affronteremo squadre fisiche, di livello e con giocatori di categoria», spiega Lanci, «ma nel bene e nel male saremo noi gli artefici del nostro destino».
E la gara con Cantù sarà già un banco di prova durissimo, essendo questa una compagine che può contare su giocatori come l'opposto brasiliano Alexandre De Oliveira, premiato quale miglior under 23 agli ultimi campionati sudamericani. «Cantù è una squadra di tutto rispetto», conclude il tecnico ortonese, «dovremo lottare su ogni palla come se fosse una finale».
Alfredo Sitti

