Paci amaro: «Niente alibi, siamo mortificati per il ko»

L’allenatore biancorosso al secondo stop di fila in trasferta: «Avremmo potuto fare di più, ora dobbiamo riscattarci e onorare la maglia per i nostri tifosi»
CAVA DE’ TIRRENI . Il momento è abbastanza complicato e la situazione si è fatta delicata in ottica play off. Certo, ci vorrebbe un terremoto per estromettere il Teramo dalla corsa per gli spareggi promozione, ma se il Diavolo riuscirà a guadagnarsi una parentesi nella post-season è perché ha costruito tanto nella prima parte di campionato e ha accumulato come le formiche in vista del lungo inverno in cui è entrato. Un tunnel lunghissimo per i biancorossi di Massimo Paci, che al Simonetta Lamberti hanno raccolto la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite. Si tratta del secondo ko consecutivo in trasferta, contro una squadra di bassa classifica (due settimane fa era stata la Vibonese a fermare i teramani).
Cavese che perdeva da dieci partite consecutive e che ha sorpreso incredibilmente un Teramo incapace di reagire nel secondo tempo, anche se la formazione di Maiuri aveva tirato i remi in barca. Massimo Paci è visibilmente contrariato per la sconfitta di Cava, anche perché arrivata su un episodio confuso in area di rigore nel primo tempo, in cui la retroguardia non è stata attentissima: «L’approccio alla partita è stato buono, però alla prima occasione un po’ casuale abbiamo subìto gol e in questi tipi di gare poi diventa tutto più complicato, soprattutto per noi, perchè facciamo fatica ad incontrare avversari chiusi. La nostra storia dice questo. Nel secondo tempo ci abbiamo provato, siamo stati sfortunati e poco bravi tecnicamente nel non riuscire a far gol».
Intanto, dopo il 2-1 con la Turris che poteva cambiare un po’ la storia del campionato del Teramo, è arrivato un altro ko in trasferta ma per Paci si tratta di «una sconfitta diversa rispetto a quella di Vibo Valentia, perchè stavolta la reazione c'è stata, per tutto il secondo tempo ci abbiamo provato, ma abbiamo evidenziato i soliti limiti». Ha sorpreso la decisione del tecnico del Teramo di affidarsi alla difesa a tre, probabilmente per dare maggiore compattezza ai suoi, ma l’effetto è stato opposto. Paci rivendica e difende la sua scelta: «Abbiamo inizialmente giocato a tre dietro senza subire nulla di particolare dagli avversari, è una questione di episodio. Non cerchiamo giustificazioni, avremmo potuto fare di più a livello tecnico, ma non va buttato tutto, dispiace per tutte le persone che avrebbero voluto questa vittoria, siamo mortificati e l'unica cosa che possiamo fare è quella di riscattarci domenica prossima, senza disunirci, centrando l'obiettivo. Rispetto chi ci critica, ringrazio chi ci sostiene anche nei momenti delicati, faremo di tutto per onorare la maglia e rispettare i nostri tifosi».
Dall’altro lato, sorride l’allenatore della Cavese, Vincenzo Maiuri, al primo successo su una panchina professionistica. Un risultato che permette ai metelliani si alimentare le speranze salvezza quando mancano tre gare alla fine: «Abbiamo dimostrato di essere ancora vivi, sappiamo che non dipenderà tutto da noi ma ho visto lo spirito giusto e faremo di tutto per salvarci», le parole dell’allenatore dei campani. (a.e.)

