Paci applaude il Diavolo: «Ci è mancato solo il gol»

L’allenatore è soddisfatto della prestazione della squadra allo stadio Zaccheria «Perfetti in fase difensiva, davanti negli ultimi 25 metri potevamo fare meglio»
FOGGIA. La continuità che il Teramo sta ritrovando - passaggio a vuoto di Viterbo a parte - è frutto di un equilibrio, tattico e non solo, che Massimo Paci è contento di aver ricostruito. Lo ha fatto mandando in soffitta il 4-2-3-1 che tanto era stato apprezzato nella prima parte del campionato, schierando un 4-3-3 che solo tre giorni fa aveva insabbiato gli ingranaggi del Bari. Anche contro il Foggia, il Teramo ha ben figurato per tutto il primo tempo, avrebbe potuto sfruttare qualche chance capitata nei primi 45’, ma tutto sommato il tecnico biancorosso trova il modo per sorridere: «Era questo il Teramo che volevo, ma l’avrei preferito con un gol, è mancato solo quello. La partita è stata in controllo, peccato ci sia mancato il guizzo per vincere. Rispettiamo il verdetto del campo», ribadisce Paci, «non era facile venire a fare questo tipo di partita a Foggia, contro una squadra solida e organizzata. Se avessimo fatto di più, avremmo portato a casa la vittoria». Sicuramente ha pesato lo sforzo psico-fisico profuso contro il Bari, ma per Paci quello della stanchezza non è stato l’unico tasto dolente: «Eravamo un po’ stanchi dalla partita contro il Bari, c’è anche da dire che il terreno di gioco non era dei migliori e in più loro difendevano sempre a cinque. Nel primo tempo la fase offensiva è stata buona, non abbiamo fatto gol ma abbiamo avuto occasioni. Nel secondo tempo non siamo più riusciti a penetrare, se non con la situazione nel finale. Dopo la prestazione col Bari non era facile mantenere alta la concentrazione, perciò son contento».
L’aspetto che più ha convinto l’allenatore del Teramo, però, è stato il non aver subito gol. Da ex difensore, Paci sottolinea il gran lavoro della sua squadra in fase difensiva. «I ragazzi sono stati bravi a non subire gol, la partita con la Viterbese era simile a questa, però stavolta la fase difensiva è stata ottima, abbiamo tenuto sempre il Foggia lontano dall’area di rigore e non è facile, perché ha 32 punti. Magari negli ultimi 25 metri potevamo compiere scelte diverse. Mi prendo la concentrazione e l’attenzione, non aver concesso un tiro in porta all’avversario denota compattezza». È entrato bene Ilari, in ombra Bombagi: «Carlo è un giocatore importante per noi, per ora preferisco Mungo che dà più regia e meno inserimenti. Quando gli avversari sono chiusi, serve il singolo: Bombagi ha i guizzi, le giocate, tenerlo in campo è importante perché da un momento all’altro può fare qualcosa. Abbiamo ritrovato un buonissimo equilibrio, le squadre avversarie fanno fatica a tirarci in porta. Manca qualcosina in fase realizzativa, ma sono molto soddisfatto e contento per come stiamo giocando». Domenica c’è il Monopoli al Bonolis: da valutare Mungo, uscito per una sospetta distorsione al collaterale. (m.r.)

