Paci, buona la prima in C «Mi è piaciuto lo spirito»

Il tecnico sul mercato: «Spero non ci siano altre partenze, sarebbe un peccato» Federico: «Ora riconquistiamo la piazza. Cancellotti a Perugia? Nulla di certo»
TERAMO. Il tecnico Massimo Paci ha bagnato con un successo la sua prima panchina in serie C, dando seguito alla vittoria di Piacenza in Coppa Italia. «Sono contento, faccio i complimenti ai ragazzi», ha detto Paci al termine della gara, «perchè mi è piaciuto molto lo spirito di squadra con il quale hanno interpretato l'incontro. Questo è l'atteggiamento giusto. Bisogna migliorare sul piano tattico e nelle verticalizzazioni di gioco. Servirà tempo, ma adesso è importante continuare nel processo che abbiamo intrapreso. Questo gruppo ha un potenziale maggiore di quello mostrato finora. Nella prima parte di gara il Palermo si è difeso bene e non era facile trovare spazi. E' stato un onore debuttare in serie C contro Boscaglia, un allenatore che stimo e che ho studiato di persona quando era a Brescia. Il mercato? Spero che non sia davvero una settimana infuocata», ha risposto Paci, «e che non partano altri giocatori. Sarebbe un peccato. In ogni caso, comunque, cercheremo le soluzioni migliori se ci dovessero essere altri cambiamenti in rosa».
A parlare della vittoria contro il Palermo è intervenuto sulla piattaforma Zoom anche il direttore sportivo Sandro Federico: «Abbiamo conquistato tre punti importanti e che ci permettono di lavorare meglio. Battere il Palermo è gratificante ed è un risultato che rimarrà nella storia. Rispetto allo scorso anno vedo un bel clima all'interno del gruppo, come si è notato dalle esultanze dopo i due gol. Bisogna dare atto di questo a mister Paci, che è stato bravo nel toccare le corde giuste e creare un'alchimia con i ragazzi. È stata una domenica bellissima, che però avremmo voluto condividere con più tifosi. Nella prossima partita in casa vorremmo vedere un pubblico più numeroso al Bonolis. Sono convinto che questa vittoria darà la spinta anche sotto questo aspetto». A proposito dell'ultima settimana di mercato Federico ha sottolineato che «si lavorerà nella speranza di smuovere il meno possibile» e che sarebbe contento di «mantenere l'organico attuale» anche se «qualcosa in attacco, a livello numerico, andrà fatta». Nelle prossime ore, oltre alla punta Martignago, potrebbe andare via, direzione Perugia, il terzino Tommaso Cancellotti. «C'è una trattativa», ha ammesso il ds del Teramo, «ma non c'è ancora nulla di definito».
Il gol che ha sbloccato il match lo ha segnato il mediano Simone Santoro, palermitano d'adozione ed ex di turno. «Ho provato un mix di emozioni indescrivibili. Non è stata una gara come le altre», ha detto Santoro, «e sono ancora più contento per avere segnato il secondo gol di fila dopo quello al Piacenza. Evidentemente mi porta bene giocare in una posizione diversa. L'azione che ha portato alla mia rete è il frutto del lavoro che facciamo ogni giorno e di situazioni che proviamo in allenamento. Sta nascendo un bel gruppo, stiamo imparando a soffrire e ognuno di noi, in campo, fa una corsa in più per aiutare i compagni. Il mio futuro? Il Teramo mi ha messo al centro del progetto e sono felice di essere qui».
COPPA ITALIA. Mercoledì, alle 14, il Teramo sarà di scena sul campo della Reggina per il secondo turno di Coppa Italia. In palio c'è la sfida al Bologna di Mihajlovic.
Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

