Paci: «Il Teramo è forte, ora cambiamo mentalità»

29 Agosto 2020

Il neo tecnico al debutto nei professionisti: «Sono pronto, voglio gente motivata e un gioco veloce e in verticale». Oggi test a porte chiuse al Bonolis con la Ternana

TERAMO. Idee chiare, entusiasmo e determinazione. È stato presentato ieri, nella sala conferenze dell’azienda Infosat, il nuovo allenatore del Teramo Massimo Paci. In elegante abito scuro, Paci si è seduto al fianco del presidente Franco Iachini, che dopo un breve saluto ha lasciato la scena alle parole del 42enne tecnico marchigiano. Oggi è in programma il debutto di Paci sulla panchina biancorossa: è stata infatti annunciata, a sorpresa, la disputa di un’amichevole con la Ternana. Si gioca al Bonolis, alle 17,30, rigorosamente a porte chiuse per motivi di sicurezza e per le normative anti Covid (diretta sulla pagina Facebook del Teramo). Per Paci è una prima uscita da ex, visto che da giocatore ha indossato la maglia della Ternana dal 2002 al 2004.
Le linee guida. Il neo tecnico biancorosso è apparso carico. In circa mezz’ora di conferenza stampa Paci ha tracciato le linee guida del Teramo 2020-2021. «Ho grande entusiasmo, sono arrivato qui con la voglia di fare bene. Ho le idee chiare», ha detto Paci, «e non mi spaventa la prospettiva di allenare per la prima volta tra i professionisti dopo i tre anni e mezzo di esperienza maturati nelle categorie inferiori. Teramo mi offre la possibilità di continuare a maturare e a crescere sul piano professionale. Ho avuto un ottimo impatto con l’ambiente, in questa mia prima settimana in città, e mi ha particolarmente colpito il Bonolis, che sembra uno stadio da serie A. Lo spirito di gruppo è fondamentale. Voglio trasmettere ai giocatori, in primis, la cultura del lavoro e un cambio di mentalità. Si deve venire al campo con la volontà di migliorarsi giorno dopo giorno. Se non si è motivati al punto giusto non si va da nessuna parte. L’aspetto umano viene prima di tutto. Proveremo a fare una grande stagione. Giampaolo, Ranieri, Zeman, Gasperini e Guidolin sono gli allenatori dai quali ho appreso di più quando giocavo».
La squadra. A proposito dell’allestimento della squadra per il prossimo campionato, questo il parere di Paci: «Partiamo da una base importante, poi nel corso del mercato capiremo meglio quanti giocatori della rosa attuale resteranno e quali innesti poter fare. Conoscevo questa squadra, probabilmente l’anno scorso ha dato meno di quanto ci si attendesse. Il potenziale c’è e farò di tutto per tirare fuori il meglio dai ragazzi perché forse nemmeno loro conoscono il potenziale che hanno. La rosa non necessita di grandi aggiustamenti, ma andrà modellata. Bisogna dimostrare il proprio valore con i fatti e non guardo al girone in cui verremo inseriti. Al di là del budget e di qualsiasi altro discorso, dovrà esserci anche il supporto dei risultati per costruire qualcosa di bello e sono consapevole che dai risultati dipenderà il mio futuro». Lo scorso anno, a Forlì (in D), Paci ha chiuso il campionato con la migliore difesa del girone. «A Forlì abbiamo fatto un ottimo lavoro in fase difensiva. Per me è necessario che ci sia compattezza in campo tra i reparti. Voglio vedere una squadra tosta, chi affronta il Teramo dovrà passare una brutta domenica. Il modulo? Sto lavorando, in questa fase, sulla difesa a quattro e sul 4-2-3-1. Sto cercando di dare certezze e fiducia al gruppo, ma non ho un modulo fisso. A Teramo non sarà l’aspetto tattico a fare la differenza bensì quello mentale. Credo nel gioco veloce e verticale», ha sottolineato Paci, «e non amo vedere dei giri di palla troppo elaborati. Sogno di creare un’empatia col nostro pubblico».
Il mercato. Alla presentazione di Paci sono intervenuti anche il ds Sandro Federico e il dg Andrea Iaconi, reduci da un viaggio di mercato a Monza. Il club di Berlusconi e Galliani ha messo gli occhi sul difensore Matteo Piacentini e sul centrocampista Simone Santoro. La dirigenza biancorossa, grazie anche agli ottimi rapporti con il ds del Monza Filippo Antonelli, segue a sua volta con attenzione qualche giocatore della squadra brianzola. Uno dei profili che potrebbe interessare al Teramo è quello del centrocampista Federico Marchesi, classe 1999, di scuola Milan. Sembra difficile provare a fare un tentativo per l’attaccante Ettore Gliozzi, nel mirino di diversi club di B e C. È intanto slittato di qualche giorno l’arrivo in ritiro del baby portiere Ahmed Mejri, classe 2001, ancora impegnato con la rappresentativa giovanile della Tunisia. L’unico volto nuovo è quello del 20enne terzino Salim Diakite, sul quale Paci ha speso ieri parole d’elogio.
Gaetano Lombardino
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